06/02/10

mercoledì, giugno 02, 2010

LA SCUOLA REPUBBLICANA MUORE [1]


Non è un'esagerazione, le cose stanno proprio così. In tanti lo sanno, parecchi lo avvertono e ne hanno terrore, qualcuno lancia grida d'allarme, qualcun altro fa il conto di quanto gli manca per andare in pensione, qualche genitore si trascina per i corridoi a pietire la promozione del rampollo, altri si lamentano per le condizioni di lavoro, per il numero di allievi per classe, perché "gli studenti non sono più quelli di una volta". Difficilissimo imbastire una reazione che vada oltre la pur importante manifestazione estemporanea del sabato pomeriggio o la partecipazione a qualche convegno/assemblea sul tema.
La scuola pubblica statale l'hanno smontata e adesso la stanno facendo morire. Chi? Il centrodestra? Magari fossero solo loro!
La Moratti prima e la Gelmini poi hanno lavorato con criterio e determinazione per disfare tutto senza un'idea di cosa metterci al posto, ma hanno trovato la collaborazione un po' di tutti i soggetti che con la scuola hanno a che fare. Le generalizzazioni falsano la realtà, con questa avvertenza passiamo a "fare l'appello".