12/14/15

lunedì, dicembre 14, 2015

LO SMEMORATO DI GRUGLIASCO


La vicenda del sindaco debitore (leggi), le sue dichiarazioni e le conseguenze che si vanno delineando impongono considerazioni e ragionamenti che vanno al di là del fatto specifico...

Il problema non sono i 1400/1500 euro che Montà doveva al Comune di cui è stato prima assessore al Bilancio e ora sindaco. L'entità dell'importo è tale che chiunque capirebbe che non si tratta di indigenza o dimenticanza. E' evidente che si tratta di impunità  e di arroganza: questi i tratti caratteriali e culturali del soggetto, queste le ragioni di una sua drammatica sottovalutazione dell'impatto che potrebbero avere azioni e prese di posizione che al cittadino comune verrebbero perdonate in cambio di una sanzione pecuniaria, ma che al sindaco non possono essere permesse.
Già il 16 novembre gli ho mandato una lettera riservata (regolarmente protocollata in busta chiusa) nelle quale gli facevo presente che qualcosa non andava nella sua situazione di contribuente del Comune... e gli chiedevo precisazione e risposta. Ho aspettato 15 giorni nel suo più assoluto silenzio, mantenendo segreta la scoperta in attesa che mi fornisse le spiegazioni che avevo richiesto, non volevo fargli male. Poi, il 1 dicembre ho presentato l'interrogazione. E' incredibile che lui non abbia adoperato quei giorni per rendersi conto del pericolo che correva e cercare soluzione per minimizzare l'impatto. Che faccia nello stesso modo anche per le questioni che deve affrontare da sindaco? In questo caso c'è da aver paura... soprattutto per la qualità dei collaboratori di cui si è circondato.
Il 2 dicembre, vale a dire il giorno dopo la presentazione dell'interrogazione mi ha chiamato per dirmi che la risposta alla mia lettera precedente l'aveva preparata, ma che si era dimenticato di darmela. E me l'ha portata. La risposta porta la data di protocollo del 1 dicembre: l'ha scritta dopo che aveva saputo dell'interrogazione. Il senso dell'impunità e la boria abituale lo hanno spinto anche a sottovalutare le mie capacità di comprensione e di interpretazione. Che faccia così anche quando, da sindaco, deve valutare persone e situazioni per assumere decisioni utili al progresso della città?