06/17/13

lunedì, giugno 17, 2013

L’INGRATITUDINE


Il “dramma” politico e umano, che si consuma in questi giorni fra alcuni on/li del M5S e il loro “creatore”, è  la moderna rappresentazione di una eterna condizione umana…
L’esplosione del super-io
EdipoFacile sostenere che, dopo un certo numero di esecuzioni, Robespierre fu a sua volta ghigliottinato dopo un processo sommario imbastito sulla falsariga dei suoi; facile scomodare il complesso di Edipo con tanto di uccisione del padre; oppure evocare le sirene del potere (e dei soldi) come potente collante fra il culo, anche quello più rovente, e la sedia su cui si posa; oppure ancora la voglia di protagonismo, il fascino delle sirene che compravendono anche oggi, in Parlamento e fuori. Troppo facile: in questa vicenda c’è tutto questo, ma anche tanta, tanta arroganza, condita da quella dose di ignoranza che contraddistingue larga parte della dirigenza del nostro paese.
Alcuni del M5S, arrivati lì, hanno probabilmente dimenticato rapidamente di essere dei miracolati, spingendosi a ritenersi geni della politica, possibili ministri, sottosegretari o anche solo le grandi menti di cui il nostro paese aveva proprio bisogno per uscire dalla crisi.