04/05/11

martedì, aprile 05, 2011

DOPO FUKUSHIMA


Su “Le Monde” di oggi una intervista importante a Laurent Elio, economista dell’OFCE e autore del libro “Social-ecologie” (ed. Flammarion). Ecco come si sta sviluppando la riflessione politica nel paese europeo con la maggiore produzione nucleare. Il senso dei partiti ecologisti.
Nelle nostre democrazie l’ecologia è la più grande delle necessità.


La catastrofe di Fukushima è una “manna politica” per un partito come Europe Ecologie?
La catastrofe di Fukushima cambia probabilmente la dimensione dell’ecologia politica in Francia e non solo, ma trovo che il termine “manna” non sia quello più adatto. Si tratta piuttosto di una presa di coscienza ciò a cui ci invita questa catastrofe. Una presa di coscienza quadrupla. Innanzitutto il fatto che le questioni di ecologia sono questioni di democrazia. Senza inquadramento democratico, la tecnologia è un fantasma pericolosamente senza controllo.
Poi sul fatto che le questioni ecologiche sono problemi di lungo termine. Non si tratta di un mezzo punto di crescita (del PIL) in più o in meno, ma della nostra capacità di vivere, o sopravvivere, quando gli ecosistemi sono degradati. In terzo luogo, il tema che si pone è quello della resistenza della democrazia elle situazioni di crisi. Infine, l’avvenire dell’energia nucleare. Manna? Veramente non credo proprio; tuttavia non possiamo occuparci d’altro.