01/27/11

giovedì, gennaio 27, 2011

27 GENNAIO: GIORNATA DELLA MEMORIA


Gli strani scherzi della memoria

Oggi è la Giornata della Memoria, è anche l’anniversario dell’ingresso degli Alleati ad Auschwitz, il  momento in cui la barbarie del nazismo si personifica e si rappresenta in tutta la sua drammatica crudeltà e follia, dimostrando anche nei posti più sperduti che non c'è limite alla disumanizzazione.
Il solo fatto che si sia sentito il bisogno di dedicare una giornata alla memoria - a quella memoria, quella dei totalitarismi e degli immani disastri del ‘900 – indica come sia forse facile perderla o anche come non la si sia mai ritrovata del tutto. Tanto più se è offuscata dal settarismo, dagli effetti perversi delle ideologie, dal tifo da stadio che confonde le idee con il fanatismo, la battaglia politica e ideale con la cancellazione dell'altro.
C’è la memoria a intermittenza di chi ricorda solo quello che gli interessa e che nega perfino l’esistenza di ciò che gli risulterebbe difficile ricordare, pronto a criminalizzare chi segnala ricordi che dovrebbero diventare parte della memoria. Dalle mie parti ce ne sono tanti che ancora oggi rifiutano di ricordare cosa è successo alla fine della guerra.