08/30/10

lunedì, agosto 30, 2010

GHEDDAFI E LE ESCORT, L'ITALIA CHE VOGLIAMO


Si è sparsa la voce, oramai anche gli stranieri vengono a escort in Italia

Reclutate le solite centinaia di hostess nostrane che devono sentire i sermoni del leader libico e, se possibile, convertirsi all'Islam, comincia lo spettacolo indecente che ci spiega bene come siamo caduti in basso, ma proprio in basso.

Non è tanto lo zoccolume locale a impressionare - a proposito, 4 hostess annunciano di essersi convertite e le agenzie informano che non sono solo le donne ad essere reclutate, ci sono anche 48 maschi - , è il silenzio assordante di chi dovrebbe occuparsi della reputazione del nostro paese e della decenza delle sue istituzioni.

Arriva in aereo e viene accolto dal Ministro degli Esteri, si porta dietro le amazzoni in parata militare, pianta le tende in un parco e nessuno dice nulla, riceve autorità e grandi commis dello stato italiano come se fosse il monarca sceso in mezzo alla plebe, esterna con giornalisti pronti ad amplificare le sue cavolate. Poi incontra il suo amico Berlusconi con cui ragiona di affari privati, ovviamente nel contesto di un viaggio di stato.