07/18/10

domenica, luglio 18, 2010

LE AGENDE ROSSE


18 anni fa le stragi di Capaci e via D'Amelio
Domani sarà il 18° anniversario della strage di Via D'Amelio a Palermo, nella quale persero la vita Paolo Borsellino (Agostino Catalano, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina; si salva Antonio Vullo). In via D'Amelio abitava la mamma di Borsellino, stava andando a trovarla quando esplose un FIAT 126 con dentro 100 kg di tritolo comandata a distanza. Due mesi prima a Capaci era stato ucciso Giovanni Falcone. Dalla scena della strage mancava un'agenda rossa di Borsellimo quella dove annotava le idee e le notizie ancora da riordinare.

Quella stagione proietta ancora oggi le sue ombre tossiche, ciclicamente emergono sospetti e dubbi circa il coinvolgimento diretto dei Servizi segreti in allenaza con la mafia. Con queste due stragi quest'ultima, mira a riprendere il ruolo che le inchieste in quel momento in corso, proprio ad opera di Falcone e Borsellino, stavano minando alla base. Le inchieste stavano cominciando a toccare i legami profondi e oscuri fra mafia e politica, dunque l'interesse a metterli a tacere non riguardava più solamente il folklore delle coppole e dei pizzini. C'erano anche pezzo considerevoli dello Stato che vedevano messo in pericolo la loro stessa esistenza, non mancavano memmeno le gararchie vaticane. Il solito incredibile groviglio di interessi, di collusioni, di intreccio e alleanze fra stato e antistato, la dannazione di un paese senz acoscienza civile e fondato sull'indiovidualismo sfrenato.