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Quanto investe il treno piemontese?.


 
Mariano Turigliatto è il primo firmatario dell'interrogazione presentata venerdì scorso alla presidente della Regione Piemonte, Mercedes Bresso, che intende saperne di più su quali sono gli stanziamenti della Regione Piemonte riguardo il servizio pubblico locale ferroviario (in termini assoluti e in percentuale di bilancio) per gli anni 2008, 2009, 2010. Altra richiesta è quella di conoscere quali sono le modalità di gara della Regione Piemonte per l’assegnazione del servizio pubblico locale ferroviario e se sono state contemplate preventivamente misure alternative sul modello delle regioni Veneto ed Emilia Romagna.
A ispirare l'interrogazione è stato l'articolo pubblicato lunedì 23 marzo sull'inserto "Affari & Finanza" de "La Repubblica". A firma di Paola Jadeluca e col titolo "Vagoni polacchi e svizzeri, rivoluzione tra i pendolari", articolo che ricorda come la normativa in vigore dal 1997 attribuisca alle regioni il compito di svolgere le operazioni inerenti il servizio di trasporto pubblico locale ferroviario.
Ma se la Regione Piemonte ha da sempre espresso il suo impegno per una piena funzionalità del servizo di trasporto pubblico locale ferroviario, la nostra regione risluta assente quando l'articolo confronta gli stanziamenti in bilancio di chi più investe nel settore ferroviario e indica modalità innovative per la stipula di contratti di servizio pubblico per abbattere i costi. Da qui l'interrogazione di Turigliatto che punta a capirne di più su un argomento che interessa migliaia di persone.
 
 

Il futuro delle classi dirigenti.


 
Un vero e proprio match. Con due contendenti e due arbitri chiamati a moderarne i rispettivi impeti verbali.  Il tema è di quelli solidi: "Il futuro delle classi dirigenti". A sfidarsi nel loro nome saranno Mariano Turigliatto e Angelo Burzi, ambedue consiglieri regionali e ambedue capigruppo dei rispettivi gruppi: Insieme per Bresso e Popolo delle Libertà.
L'"incontro" è previsto per sabato 4 aprile, alle ore 10 in punto (così recita la locandina dal sapore volutamente pugilistico) alla piazza dei Mestieri di via Jacopo Durandi 13, a Torino. Gli arbitri? Due e dal curriculum di prestigio: Paolo Griseri ("La Repubblica") e Raphael Zanotti ("La Stampa"). Turigliatto e Burzi, agli antipodi per storia e formazione politica, si confronteranno senza esclusione di colpi. Attorno al ring farà molto caldo.
 
 
 

Turigliatto su Quadrifoglio Tv.


 
"Le elezioni provinciali a Torino" sono il tema della trasmissione di Quadrifoglio Tv che andrà in onda domenica 29 marzo alle ore 7.30 e, in replica, alle 12.30, 19 e 23. La trasmissione si chiama "L'espresso" ed è condotta dall giornalista Patrizio Brusasco. Gli ospiti saranno Mariano Turigliatto e il consigliere provinciale del Pdl, Carlo Giacometto. Quadrifoglio Tv è visibile sulla piattaforma del digitale terrestre.
 
 

Tre rischi senza il tempo pieno.


 
"Tra fine marzo e aprile si decide il numero di insegnanti assegnati a ciascuna scuola. Si capirà dunque qual è il futuro del tempo pieno, al di là del gran numero di famiglie che continua a sceglierlo. La riduzione di questo modello di organizzazione scolastica ha conseguenze importanti. Non solo il probabile peggioramento della qualità dell'insegnamento e una minore capacità di recupero degli svantaggi sociali. Ma anche un ostacolo all'occupazione femminile e un passo indietro nel percorso verso il superamento della divisione dei ruoli all'interno della famiglia".
Lo scrive il sito www.lavoce.info in un articolo a firma di Silvia Berzoni e Paola Profeta, quest'ultima professore associato di Scienza delle Finanze presso l'Università Bocconi di Milano.

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Piano casa su Grp con Turigliatto.

 
Domani sera, venerdì 27 marzo, a partire dalle ore 21.30 andrà in onda sulle frequenze di Grp Piemonte la trasmissione "Città allo specchio" condotta dalla giornalista Alessandra Perera. La puntata di domani sera riguarderà il cosiddetto "piano casa": assieme a Turigliatto saranno presenti in studio il consigliere provinciale del PdL, Franco Maria Botta; il consigliere del Comune di Torino Stefano Lo Russo, in forza Pd; il  presidente del Sunia, il sindacato degli inquilini, Parvopasso, e un responsabile regionale della CNA (Artigianato).
 

A Torino il film sui migranti.

 
 
Di "Come un uomo sulla terra" abbiamo scritto pochi giorni fa. "Dal 2003 Italia ed Europa chiedono alla Libia di fermare i migranti africani. Ma cosa fa realmente la polizia libica? Cosa subiscono migliaia di uomini e donne africane? E perché tuttti fingono di non saperlo?". Il film documentario ospita per la prima volta la voce diretta dei migranti africani in merito alle brutali modalità con cui la Libia controlla i flussi migratori, su richiesta e grazie ai finanziamenti di Italia ed Europa.
In pochi giorni la relativa petizione che chiede di porre fine a un simile scempio ha superato le 5 mila firme e annoverato quelle autorevoli di Marco Paolini, Dario Fo, Ascanio Celestini, Erri De Luca e Marco Baliani.
Il documentario "Come un uomo sulla terra" sarà proiettato a Torino venerdì 27 marzo: alle ore 18 al Museo Diffuso della Resistenza, Deportazione, Guerra, Diritti e della Libertà Palazzo dei Quartieri Militari di corso Valdocco 4/A; alle 21 presso il Caffè Basaglia di via Mantova 34 (primo piano). Alle due proiezioni saranno presenti: Dagmawi Yimer, co-autore e regista del documentario e Cecilia Bartoli dell'Associazione Asinitas Onlus e co-autrice.

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Pena di morte, 2390 esecuzioni.


Amnesty International ha diffuso oggi i dati sulla pena di morte nel mondo, sottolineando che nel 2008 sono state eseguite più condanne in Asia che in ogni altra parte del pianeta, avendo la Cina da sola messo a morte più persone che il resto del mondo considerato nel suo complesso. Per contrasto, in Europa solo un paese ricorre ancora alla pena di morte: la Bielorussia.
 

Quale futuro per Collegno?.

 
"Con CIVICA chiediamo una riduzione dell’indice di cubatura per le casette unifamiliari che permetta di ristrutturarle e ampliarle solo un po’ ma non consenta che là dove c’è una casetta con orto e/o giardino sorga un condominio di cinque piani come è accaduto in questi anni".
E' questa l'attraente premessa del dibattito in programma a Collegno venerdì 27 marzo, a partire dalle ore 21 presso il Centro Anziani di via Roma 102 a Collegno. "Tu quale futuro vuoi per Collegno?" è il nome della serata organizzata da CIVICA, "solo una - fanno sapere gli organizzatori - delle proposte che abbiamo per la città". Al dibattito prendereanno anche parte il portavoce regionale di CIVICA, Alessandro Brescia e il consigliere regionale di Insieme per Bresso, Mariano Turigliatto.

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Turigliatto su TeleSubalpina.


Mariano Turigliatto mattiniero, domattina (martedì 24 marzo) dalle ore 8 alle 8.30, su TeleSubalpina nell'ambito del programma "Buongiorno Piemonte". La trasmissione, presentata da Alessandro Valabrega, inizia alle 7.30 e offre una visione d'insieme sulla giornata che sta per cominciare. Turigliatto interverrà in diretta e darà il suo contributo su temi legati alla scuola: dalla riforma Gelmini ai JumPc di "Un computer per ogni studente", rispondendo alle domande che gli verranno poste in studio.


 

Travaglio: "Voterei per Turigliatto".

"Io, uno come Mariano Turigliatto lo voterei". A dirlo, in pubblico, è stato Marco Travaglio. Il noto giornalista lo ha fatto a Grugliasco lo scorso 3 marzo, in occasione dell'incontro che lo ha visto protagonista alla scuola "66 Martiri", traboccante di pubblico. La notizia è stata pubblicata dal bisettimanale "Luna Nuova" in un articolo a firma di Oscar Serra.
Travaglio è notissimo per i suoi libri e per i suoi articoli che denunciano le tante magagne del nostro Paese. Colonna portante di "Anno Zero", la trasmissione televisiva di RaiDue condotta da Michele Santoro, il giornalista torinese è stato uno dei tre destinatari del cosiddetto "editto bulgaro" di SilvioBerlusconi ed è titolare di una rubrica fissa ("Passaparola") sul blog di Beppe Grillo.
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La Nota sul Consiglio regionale.

Anteprima
di Patrizio Brusasco
Nella seduta del 17 marzo il Consiglio regionale ha approvato all'unanimità dei votanti la Proposta di legge (Pdl) n. 132 "Norme in materia di pluralismo informatico sulla adozione e la diffusione del software libero e sulla portabilità dei documenti informatici nella Pubblica Amministrazione". In pratica, come spiegato nella relazione del consigliere Luca Robotti (Comunisti Italiani),

Sabato 28, lora della Terra.

 
 
Sabato 28 marzo, dalle ore 20.30 alle 21.30, sarà l’ Ora della Terra – Earth Hour.
In tutto il mondo, grandi città con i loro monumenti, piccoli Comuni, aziende e singoli cittadini nelle loro case spegneranno le luci. Un gesto semplice, per accendere un messaggio che risuonerà in ogni angolo del Pianeta.
Partita da Sydney nel 2007,  Earth Hour - l’ Ora della Terra ha contagiato 370 città e 50 milioni di persone nel 2008 con spegnimenti che hanno coinvolto il mondo a ogni latitudine dalle isole Fiji a San Francisco, passando per Manila, Bangkok, Roma, Copenaghen, Toronto, Chicago, New York.
Per il 2009 l’ambizione è grandissima e si mira a coinvolgere un miliardo di persone e più di 1000 città. Si spegneranno icone mondiali come la Tour Eiffel, il Colosseo, le Cascate del Niagara, le piccole isole Chatham nel Pacifico e il più alto grattacielo del mondo il Taipei 101 in Cina.

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Date a Cesare quel che è di Cesare.

Anteprima

di Patrizio Brusasco

E' innegabile che l'attuale Pontefice faccia discutere e infuochi gli animi di molti esponenti della cosiddetta società civile, quella laica per intenderci. Ma a ben leggere la questione, secondo il mio modestissimo punto di vista, ci stiamo attorcigliando nuovamente in una spirale, in un dedalo di incomprensioni, cercando di unire maldestramente due rette parallele.

Ne consuegue una riottosità patologica e ideologica, capace di infiammare gli animi dei contendenti come la fiamma sullo zolfo del cerino...e ogni "sortita" del massimo rappresentante della cristianità cattolica giunge a pretesto per erigere barricate verso il cielo, aumentando a dismisura le reciproche incomprensioni e travolgendoci con la tipica sindrome della torre di Babele in cui al caos del linguaggio corrisponde il caos delle ideologie.

L'affermazione contestata al Sommo Pontefice è ovviamente quella relativa all'uso del preservativo in relazione alla lotta all'Aids, rilasciata nel corso della visita pontificia in quel dell'Africa. Ne è scaturito un vespaio di affermazioni, peraltro scontate, che si dimostrano miopi e di scarna comprensione dotate.

Da una parte, infatti,  ci si dimentica troppo facilmente che le realtà dello spirito, che ogni vicario di Cristo prova a tenere accese e vive nel cuore della caotica umanità, non ammettono deroghe, sono ritenute eterne e non si devono, credo di aver capito, valutare, conoscere, stimare in base ad altri criteri tipicamente umani o laici che dir si voglia. Ergo che cosa mai ci si può aspettare da un Pontefice? Che promuova la Coca Cola e il sesso libero? Mi stupisce piuttosto il reiterato stupirsi di coloro che alzano la voce contro non tanto il Santo Padre quanto piuttosto contro delle presunte realtà spirituali che hanno una loro ben definita logica intrinseca e che lasciano l'uomo libero e nella completa libertà di fare propri certi princìpi piuttosto che altri. E questa litigiosità tout court, e a prescindere, mi fa riflettere.

D'altro canto  non si può neppure dimenticare le più o meno subliminali ingerenze della Chiesa in settori che non le appartengono del tutto, almeno non le appartengono quando anch'essa perde la sua vera identità spirituale, cercando di secolarizzare ciò che afferisce ad altre sfere. La lotta intestina tra scienza e fede, che ha portato al dualismo delle due categorie, è in fondo un'altra chimera. La scienza deve fare il suo lavoro mantenendo il rispetto dell'uomo, anche in considerazione dal fatto che essa stessa, attraverso la conoscenza, nasce dall'uomo e su di esso si definisce, mantenendo peraltro una sua etica propria e cercando di superare le varie concezioni morali che invece vanno ricondotte a un'unica legge interiore spirituale e persino pseudo-scientifica (vedasi il provocatorio saggio "Il Tao della fisica" di Capra). La religione deve invece rivelare e spiegare le peculiari verità spirituali, che si  ritengono eterne e immutabili (in India la legge morale si definisce "sanathana dharma" ovvero la legge eterna, che è parte interna di ogni creatura, dalla più sublime alla più infima, materia inorganica compresa!), senza cercare di spiegare la scienza con la religione, o viceversa, per evitare che nel fuoco di Prometeo brucino altri dieci, cento, mille Giordano Bruno.

Insomma date a Cesare quel che è di Cesare!
 

 

Come un uomo sulla terra.


 
di Stefano Zanotto

È stata riportata con grande clamore, nelle scorse settimane, la notizia della ratifica da parte del Parlamento libico del trattato di amicizia tra Italia e Libia.
I principali organi di informazione hanno omesso però di parlare delle denunce a proposito dei campi di detenzione, finanziati dall’Italia e da altri Paesi europei, che nel deserto libico “accolgono” i migranti africani sulla rotta di Lampedusa. A questo proposito segnaliamo il documentario Come un uomo sulla terra, di Andrea Segre e dell’etiope Dagmawi Yimer, ex detenuto nei campi libici e ora in Italia con lo status di rifugiato politico.

Il documentario raccoglie le testimonianze di uomini e donne etiopi che hanno attraversato il deserto nel tentativo di raggiungere le coste libiche e imbarcarsi per l’Italia. Hanno tutti fatto la conoscenza della polizia libica e dei campi di detenzione, nei quali sono arrivati dopo arresti arbitrari e identificazioni sommarie, e nei quali i diritti umani fondamentali vengono sistematicamente calpestati. Molti migranti al momento dell’espulsione dal territorio libico sono stati venduti dai poliziotti corrotti ai trafficanti, i quali hanno estorto loro nuovo denaro. Per alcuni il ping pong fatto di arresto e riconsegna ai trafficanti si è ripetuto diverse volte…

Un muro di silenzio avvolge però quanto sta accadendo in Libia con l’avvallo e coi soldi della civile Europa, che in “lavoro sporco” in materia di immigrazione preferisce farlo fare lontano dai suoi confini e dagli occhi dei suoi cittadini. È un silenzio bipartisan: nel 2007 il governo Prodi rispondeva a un’interpellanza parlamentare (http://www.camera.it/_dati/leg15/lavori/stenografici/sed184/s300r.htm) sulla questione, affermando, tra le altre cose, che il campo di Kufra, uno dei lager di cui parlano i testimoni del documentario, sarebbe un centro sanitario…

Come un uomo sulla terra è un’opera scomoda che sta incontrando molte difficoltà di distribuzione: sul sito http://comeunuomosullaterra.blogspot.com si trova il calendario delle prossime proiezioni nelle varie città italiane e si può prendere contatto per organizzare una proiezione pubblica nella propria città.
 

 

Commissione dinchiesta su Soria.

Anteprima

di Patrizio Brusasco

 

Si è riunita questa mattina, prima della seduta del Consiglio regionale del Piemonte, la Commissione d'inchiesta sul caso del Premio Grinzane Cavour e in particolare sul suo patron Giuliano Soria nonché sul fratello del professore Angelo Soria, dirigente regionale, ora a riposo "forzato".

La commissione cercherà, parallelamente all'azione giudiziaria, di far luce sulle verosimili sfaccettature  che hanno permesso al Premio Grinzane di diventare negli anni una macchina publblico-privata infernale, con preoccupanti commistioni ramificate e tentacolari.

Maggioranza e opposizione (è purtroppo una storia longeva di quasi trent'anni che ha visto passare ogni tipo di amministrazione!) hanno riconosciuto le loro responsabilità e cercano ora di porre un argine a questi, purtroppo reiterati,  malcostumi con tutti i mezzi e gli strumenti idonei a prevenire e impedire tali pratiche.

La commissione è presieduta dal consigliere Caramella (Pdl) e vicepresieduta dal consigliere Laus (Moderati riformisti), e composta di circa 30 consiglieri regionali che in quattro mesi dovranno presentare al Consiglio una relazione dettagliata sugli eventi culturali peculiari al Grinzane e i relativi contributi, nonché una verifica dell'operato del dirigente regionale Angelo Soria, fratello del più celebre patron del Premio Grinzane.

Sulle vicende del professor Soria e del suo Premio, usiamo l'aggettivo possessivo proprio per il vincolo viscerale che pare aver unito Soria alla sua creatura, è già stato scritto molto e ancora molto si scriverà nei prossimi giorni; mi permetto solo una fugace considerazione: tutti a Torino, e non solo, conoscevano le caratteristiche comportamentali del professore, il suo carattere, e dunque ci si chiede come sia possibile far crescere così - ma mi chiedo come possa fare anche "solo" il professore universitario - uno che dovrebbe tornare alle scuole elementari per imparare l'abc dell'educazione. E infatti il sistema Soria non è crollato per le presunte malversazioni e via dicendo (voragine che si è aperta solo dopo la denuncia del mauriziano per molestie sessuali), ma per aver disatteso i principali rudimenti del vivere civile.

Il non essere intervenuti prima per dargli una calmata, è stato di grave nocumento non solo per lui ma per tutte le amministrazioni centrali e locali e tutte le fondazioni e i vari istituti di credito e sponsor, che hanno erogato fondi accrescendo, paradossalmente, la vicina disfatta del professore.

Speriamo che serva di lezione a noi tutti.

 

 

 

Sussidio unico, quanto costa.


 
A firma di Tito Boeri e Pietro Garibaldi, il sito www.lavoce.info pubblica un articolo relativo ai costi del sussidio unico di disoccupazione. Un'analisi interessante che merita di essere letta:
"Secondo le nostre stime, un sussidio unico garantito a tutti i disoccupati, indipendentemente dal tipo di contratto, assicurando in partenza il 65 per cento della retribuzione precedente e non meno di 500 euro al mese costerebbe a regime circa 15,5 miliardi. Sostituirebbe però indennità di mobilità, sussidi di disoccupazione ordinari e a requisiti ridotti e gestioni speciali per edilizia e agricoltura che ammontano in media a 7,5 miliardi all'anno. Potrebbe essere interamente finanziato con un contributo di circa il 3 per cento delle retribuzioni. Anche se nella fase di transizione alcuni costi dovrebbero essere coperti dal bilancio dello Stato".

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Un giorno senza immigrati.


 
Un gruppo di Barcellona ha pubblicato su Facebook un'iniziativa - che ha già raccolto ben oltre tremila adesioni - per dimostrare le conseguenze che subirebbe il continente europeo se per un giorno si ritrovasse a fare a meno degli immigrati.
Da qui ne è nata una proposta, che si tradurrà in una manifestazione prevista per venerdì prossimo, 20 marzo:
"Noi immigrati e cittadini europei sensibili siamo stanchi dei politici e dei mass media xenofobi, che trasmettono, come farebbero i nazisti, l'idea che gli immigrati siano la causa principale di tutti i mali. Le misure approvate in Italia e nel Parlamento europeo manifestano la criminalizzazione di esseri umani i cui paesi sono stati vittime dello sfruttamento europeo, e che quindi vengono in Europa attratti dall'immagine di benessere che, apparentemente, offre.
Per manifestare contro questo atteggiamento perverso e dimostrare il peso sociale ed economico degli immigrati in Europa, sabato 20 marzo - un giorno prima della Giornata mondiale contro il razzismo - nessun immigrato residente in Europa lavorerà, né prenderà un mezzo di trasporto pubblico, né consumerà in ristoranti, bar, cinema, eccetera. Per dimostrare il loro impegno dinanzi alla prevaricazione che soffrono i propri compatrioti, nemmeno gli sportivi extracomunitari, soprattutto calciatori, lavoreranno in questa giornata.
In qualche modo dobbiamo fermare questa irresponsabilità istituzionale, e non esiste forse altra via dell'unione, la rete sociale e l'impegno individuale. Dimostriamo, a coloro che credono e cercano di manipolarci come burattini, chi siamo e di cosa siamo capaci. Facciamolo per una società più umana e giusta".


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I nuovi rischi delle liberalizzazioni.


 
Le parafarmacie, il plurimandato degli agenti assicurativi, i diritti degli utenti delle compagnie elettriche: le liberalizzazioni degli anni passati hanno portato molti benefici in tema di prezzi e competitività. Che nuove leggi - duramente avversate dalle associazioni dei consumatori - ora rischiano di cancellare. Un'occasione per riepilogare i diritti e le possibilità del cittadino e quali di questi sono a rischio.
A fare il punto sulla situazione è, in un articolo a firma di Monica Rubino, il sito di Kataweb che elenca tutti i rischi contenuti nelle nuove leggi.

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La Nota sul Consiglio regionale.

Anteprima

di Patrizio Brusasco

 

Molte le iniziative prodotte durante l'ultima seduta del Consiglio regionale del Piemonte. Una legge per misurare l'impatto delle politiche pubbliche sui cittadini e le cittadine piemontesi e contribuire a eliminare ogni forma di discriminazione contro le donne: è stata approvata - con 30 sì della maggioranza e 8 non votanti della minoranza - dal Consiglio regionale nella seduta del 10 marzo. "E' una legge importante - ha dichiarato la consigliera Spinosa - che colloca il Piemonte in sintonia con quanto prevede la Comunità europea, la Costituzione italiana e lo Statuto regionale, e conferma la sua vocazione a combattere in prima linea la doppia discriminazione di cui le donne sono spesso vittime rispetto agli uomini. Il bilancio di genere è un efficace strumento per monitorare la distribuzione delle risorse in un'ottica di genere e per individuare le priorità e le azioni necessarie per ridurre le ineguaglianze tra uomini e donne".

La legge stanzia 400.000 euro nel triennio 2009-2011 per istituire il bilancio di genere in Regione e diffonderlo tra gli Enti Locali; redigere un Rapporto annuale sulla condizione femminile per disporre di dati confrontabili a livello piemontese, nazionale ed europeo, e sensibilizzare, promuovere, una cultura di parità.

Sono stati poi approvati la delibera sul dimensionamento scolastico e parallelamente due ordini del giorno, sottoscritti da tutti i gruppi consiliari, che chiedono che dal prossimo anno l'Assemblea regionale possa esercitare compiutamente il proprio ruolo di indirizzo in materia di dimensionamento delle autonomie scolastiche del Piemonte.

Il Consiglio ha altresì approvato, a larga maggioranza,  la delibera che istituisce la Commissione speciale di indagine sull'Associazione Premio Grinzane Cavour, con il compito di acquisire informazioni sulla gestione e sull'utilizzo dei contributi regionali concessi dal 1 novembre 1996 a oggi. La Commissione dovrà terminare i propri lavori e riferire al Consiglio regionale entro quattro mesi dal suo insediamento.

E' stato poi approvato un ordine del giorno  sulle quote latte in relazione alla modifica del decreto legge 4/09 del ministro Luca Zaia, già votato dal Senato e ora in discussione alla Camera, mentre non è stata accolta la richiesta della minoranza di istituire una Commissione d'indagine sulla Società Interporto Torino (SITO), ribadendo che l'argomento sarà approfondito dalla Commissione consiliare Trasporti che ha ricevuto il consenso dell'Ufficio di presidenza del Consiglio a svolgere un'indagine conoscitiva sulla Sito e sulla gestione dei beni patrimoniali Consepi.

 

 

 

Quale ciclo integrato per i rifiuti?.

"Rifiuti: quale ciclo integrato per la provincia di Torino?".  E' questo il titolo dell'incontro in programma sabato 14 marzo, a partire dalle ore 14, presso la Sala del Consiglio di Facoltà del Politecnico di Torino, in corso Duca degli Abruzzi 24 a Torino.
Presiede e introduce il pomeriggio di lavori Vanda Bonardo, presidente Legambiente Piemonte Valle d’Aosta. Dalle 14.30 la serie di interventi: Michele Bertolino, responsabile rifiuti Legambiente Piemonte e Valle d'Aosta, si occuperà della presentazione LCA Torino e aggiornamenti alla luce della reale produzione di rifiuti; Massimo Centemero, presidente del Consorzio italiano compostaggio, parlerà di compostaggio della frazione organica da raccolta differenziata; Enzo Favoino della Scuola agraria Parco di Monza illustrerà le valutazioni sul trattamento del Rur: strategie e sistemi alla luce delle politiche ambientali e del quadro normativo vigente. Chiuderà Duccio Bianchi, direttore dell'Istituto di Ricerca Ambiente Italia, che avrà il compito di spiegare l'industria del riciclaggio orizzonti al 2020.
Alla tavola rotonda, a prtire dalle 16, prenderanno parte: Roberto Cavallo, Cooperativa Erica; Raphael Rossi, vicepresidente Amiat; Domenico Mangone, assessore all'Ambiente del Comune di Torino; Aldo Corgiat, sindaco di Settimo Torinese; Nicola De Ruggiero, assessore all'Ambiente della Regione Piemonte; Antonino Saitta, presidente della Provincia di Torino; Roberto Della Seta, senatore del Pd, membro della 13esima commissione permanente (territorio, ambiente, beni ambientali).
Le conclusioni saranno a cura di Stefano Ciafani della Segreteria nazionale Legambiente.


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