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Ammortizzatori sociali a convegno.


Mercoledì 3 dicembre, alle ore 21 presso la sala "Pasquale Cavaliere" di Palazzo di Città 14 a Torino, verrà presentata "Un'idea sulla riforma degli ammortizzatori sociali". Si tratta di una serata ispirata dal libro scritto da Tito Boeri e Pietro Garibaldi e intitolato "Un nuovo contratto per tutti".
A discuterne mercoledì 3 saranno: Pietro Garibaldi, economista e autore del libro; Luigi Viacelli, vicepresidente dell'associazione Professionisti di outplacement e il consigliere regionale Mariano Turigliatto. A moderare l'incontro sarà Marco Sodano, giornalista de La "Stampa".
Il tema è di grande attualità anche in considerazione degli effetti che la crisi economica si avvia a produrre sul mondo del lavoro. La serata è organizzata da CIVICA.
 

La Nota sul Consiglio Regionale.

Anteprima

 

di Patrizio Brusasco

 

Sabato 29 Novembre: Giornata nazionale della colletta alimentare.

Ci saranno anche gli assessori ed i consiglieri regionali tra i 10.000 volontari della Fondazione Banco Alimentare che sabato 29 novembre animeranno in mille supermercati piemontesi la 12a. edizione della Giornata nazionale della colletta alimentare, che si avvale del sostegno della Regione e a cui collabora anche la Protezione Civile regionale.

"La giornata è una iniziativa importante e meritevole - annota l'assessore al welfare, Teresa Angela Migliasso - che la Regione sostiene rinnovando da anni una convenzione. La ricaduta positiva dell'attività del Banco è duplice: da un lato è in grado di offrire generi di prima necessità in caso di emergenze umanitarie, dall'altro funge da stimolo educativo per tanti giovani che hanno voglia di impegnarsi nel volontariato".

Ovviamente al centro del dibattito consiliare la tragedia del Liceo Darwin di Rivoli (TO), a cui ha fatto seguito la conferenza stampa, convocata dal presidente del Consiglio regionale Davide Gariglio, sulla suddetta Giornata nazionale della Colletta alimentare, e quella convocata dall'opposizione in Sala dei Presidenti relativa alle misure anticrisi.

La minoranza chiede, a fronte di un verosimile e forte rischio economico per la nostra Regione, una revisione del bilancio di previsione, di cui si chiede la riscrittura radicale dell'articolato, la drastica riduzione dell'indebitamento, il taglio degli sprechi e l'introduzione di nuove priorità di spesa; inoltre, un programma dei lavori pubblici che tenga conto di quelli immediatamente cantierizzabili, la triplicazione delle risorse per le attività produttive.

 

 

La legge che avvelena lacqua.

 

di Mariano Turigliatto


Porta la data del 6 agosto, la stessa della bomba di Hiroshima. Non ha con sé e per fortuna nulla di atomico, ma i suoi effetti saranno comunque assai sgradevoli. Si tratta della legge 133 firmata dal ministro dell'Economia, Giulio Tremonti e in particolare del suo articolo 23 bis, approvato con il beneplacito dell'opposizione in pieno solleone e ad appena due giorni dall'inizio dei Giochi olimpici di Pechino. Senza fare troppi giri di parole, l'articolo 23 bis della legge 133 privatizza i servizi idrici. Costringe i Comuni a mettere sul mercato le proprie reti entro il 2010, espropriandoli di un'entrata certa e di una sorveglianza sul territorio che è anche garanzia di sicurezza.

La norma approvata la scorsa estate in Parlamento non ha eguali in tutta Europa e, di fatto, sublima in negativo un processo iniziato sei anni or sono, quando cioè le vecchie municipalizzate furono costrette a tramutarsi in società per azioni, più snelle e più operative. L'Italia venne così divisa in 90 bacini idrici e ai Comuni toccò consorziarsi dando mano a bollette che includevano anche tutti i costi, non più scaricabili sul resto delle tasse. Doveva essere un passo avanti, garantito dall'ingresso del privato (banche, industrie, multinazionali) e del relativo denaro. Invece è  stato un colossale flop: nessun investimento serio per rifare acquedotti o reti, tanto che nessuno tra i 26 bacini privatizzati compare tra quelli più virtuosi, capaci cioè di reti efficienti e tariffe competitive (quelle di Cap ed Mm, aziende pubbliche milanesi, sono tra le più basse d'Europa).
Ora i 64 bacini che non hanno dato spazio al privato cadono però di fronte all'articolo 23 bis: l'acqua non è più un diritto collettivo, ma un bisogno individuale che ciascuno deve pagarsi. Da un vaso di Pandora tutto tricolore fuoriescono allora squallidi scenari appena visti nei cieli di (Al)Italia: contatori e relativi profitti affidati a banche, industrie, multinazionali e via lucrando, costi di rifacimento delle reti idriche (rimaste in mano pubblica) a spese dei cittadini.

In tutta Italia si stanno organizzando forme di resistenza agli effetti di questa legge scellerata e sono soprattutto i sindaci lombardi ad aver aperto gli occhi ai loro colleghi sui nefasti effetti di una tale decisione. L'acqua è un business mondiale clamoroso, destinato a crescere in via esponenziale per via dell'offerta che si riduce e della domanda che cresce. I 64 ambiti che non hanno ceduto ai privati e che hanno spesso lavorato bene in condizioni tutt'altro che agevoli si trovano ora a confrontarsi con avversari tosti e determinati, animati dalle leve del profitto e protetti da una politica che mette in secondo piano l'utilità del servizio. Tra i già privatizzati figurano oggi almeno quattro colossi: la romana Acea che ha comprato l'acqua toscana, la Hera di Bologna attivissima in tutta la Padania, la A2A che è il frutto della fusione di Aem Milano e Asm Brescia e, ultima ma non per caso, la "nostra" Iride, figlia di genitori torinesi (Smat) e genovesi (Amga). Peraltro, Acea è stata guidata anche da Walter Veltroni. Un anno fa di questi tempi si parlava con insistenza di una fusione (o quanto meno di una strettissima collaborazione) tra la stessa Acea, Hera e Iride. Un super polo dell'acqua che, oltre a garantire profitti mai visti, avrebbe mosso poltrone politiche importanti sull'asse Roma-Bologna (Torino no, siamo troppo sabaudi per questo tipo di cose, vero?).

A Milano ben 144 Comuni hanno addirittura chiesto un referendum per cancellare il provvedimento con cui la Giunta regionale, già nel 2006, ha separato erogazione e gestione del servizio. Ad animarli, tra gli altri, l'assessore Giovanni Cocciro di Cologno Monzese che ha dichiarato di recente: "Può succedere che i contatori passino a una banca e che questa stacchi l'acqua a un condominio che non paga. A quel punto, il sindaco deve garantire il servizio minimo per ragioni sanitarie, ma non ha più la possibilità di riaprire i rubinetti e deve allora intervenire con autobotti, con acqua che costa cioè tremila volte di più. E non parliamo dei problemi di ordine pubblico: se la gente perde la pazienza, chi se ne fa carico?". Sì, perché per assurdo (ma neanche troppo, a questo punto) può succedere che per segnalare un problema o un guasto si debba telefonare anche in Australia, come è successo ai poveri inglesi che si sono visti triplicare le tariffe.
Del resto, le 400 mila firme raccolte in Italia dai vari comitati per l'acqua pubblica e depositate in Parlamento nel luglio 2007 per una proposta di legge di iniziativa popolare sono rimaste lettera morta. Non s'è trovato uno straccio di relatore né di destra né di sinistra che se ne facesse carico. E la Commissione Antitrust lo ha certificato: situazione di oligopolio con quattro attori forti. Pronta ora a papparsi tutto grazie al 23 bis.. Chi ha detto che l'acqua non ha odore e sapore?

 

La legge che avvelena lacqua.


 
 
di Mariano Turigliatto


Porta la data del 6 agosto, la stessa della bomba di Hiroshima. Non ha con sé e per fortuna nulla di atomico, ma i suoi effetti saranno comunque assai sgradevoli. Si tratta della legge 133 firmata dal ministro dell'Economia, Giulio Tremonti e in particolare del suo articolo 23 bis, approvato con il beneplacito dell'opposizione in pieno solleone e ad appena due giorni dall'inizio dei Giochi olimpici di Pechino. Senza fare troppi giri di parole, l'articolo 23 bis della legge 133 privatizza i servizi idrici. Costringe i Comuni a mettere sul mercato le proprie reti entro il 2010, espropriandoli di un'entrata certa e di una sorveglianza sul territorio che è anche garanzia di sicurezza.

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Bambini senza tv per un giorno.

 

 
Un giorno senza tv per i nostri bambini. E' l'appello lanciato dalla Sip (Società italiana di pediatria) in collaborazione con il quotidiano "La Repubblica". Due gli scopi: sensibilizzare le famiglie ai rischi legati a quello che troppo spesso appare come un innocuo passatempo per bambini e ragazzi, invitare le stesse famiglie a impiegare almeno 24 ore in modo alternativo.
"La Repubblica" ha presentato l'iniziativa sul proprio sito web con un articolo a firma di Alessia Manfredi e ha invitato i genitori a raccontare la propria esperienza sul forum del quotidiano.
 
 
 

Saviano, 2000 letture sul blog.

 

di Mariano Turigliatto

 

Ha superato le 2000 visualizzazioni l'articolo "Io sto con Saviano", pubblicato su questo blog a firma del sottoscritto lo scorso 16 ottobre. Duemila visualizzazioni in 40 giorni significano una media di 50 al giorno: un numero importante per un sito web come questo che certo non ha al suo attivo migliaia di visitatori.
Il merito di tanta attenzione è da attribuire a Roberto Saviano e alla sua storia contrastata, alla condanna che gli è stata inflitta per aver denunciato malaffare e malfattori. Il grido di dolore del giovane scrittore napoletano ha fatto alzare la testa a molte persone, l'articolo pubblicato su questo blog ha dato il suo piccolo, importante, contributo. Grazie di cuore a chi vi ha partecipato.
 

2009, anno mondiale del respiro.


 
Il 2009 sarà l'"Anno mondiale del respiro". Lo ha comunicato l'Oms (Organizzazione mondiale della sanità) rendendo noto un dato scioccante: ogni anno lo smog uccide 13 mila bambini nei primi quattro anni di vita. Colpa dello smog, di quella mistura assassina (effetto serra, anidride carbonica, polvere sottili) che avvelena le nostre città e che, attraverso il fumo, ci uccide con la terribile Bpco: broncopneumopatia cronica ostruttiva, un male che costa morti e denaro (100 miliardi di euro l'anno nella sola Europa).
All'argomento dedica un interessante articolo, a firma di Mario Pappagallo, il sito web del "Corriere della Sera".

LEGGI L'ARTICOLO COMPLETO SU WWW.CORRIERE.IT


VISITA IL SITO DELL'ORGANIZZAZIONE MONDIALE DELLA SANITA'
 

Crisi e lavoro, serata a Borgaro.

 

 

Una conferenza pubblica sui temi della crisi economica, l’incertezza del futuro lavorativo e della sicurezza sui luoghi di lavoro. Si terrà giovedì 27 novembre, alle ore 21, presso Villa Tapparelli a Borgaro.
Vi prenderanno parte: Gian Piero Clement, consigliere regionale di Rifondazione comunista; Davide Franceschin, rappresentante della segreteria della Camera del lavoro – Cgil; Paolo Gallinatti, referente del gruppo consiliare regionale “Insieme per Bresso”; Luca Sanna, responsabile lavoro della Federazione torinese dei Comunisti italiani. A moderare la serata sarà Luigi Benedetto, collaboratore del settimanale “Il Risveglio”.
La serata è organizzata dall gruppo consiliare regionale "Insieme per bresso", Comunisti italiani e Rifondazione comunista.

 

Un Mondo costruito sulla Sabbia.

di Patrizio Brusasco

Per martedì prossimo il movimento democratico CIVICA  organizza un quanto mai attuale e interessante incontro sui rapporti tra economia, finanza e responsabilità, che si sono tinteggiati di infinite valenze e sfumature all'interno delle varie culture e delle varie religioni, che muovono in questo caso sull'altalena della ricchezza e della povertà. Vorrei quindi fare alcune considerazioni che si collegano, almeno credo, al dibattito di martedì prossimo presso la Sala Pasquale Cavaliere a Torino.

Ci ricordiamo tutti, o quasi tutti, dei moniti che ci giungevano da più parti, per lo più da saggi, maestri o anziani, quando ancora non erano anch'essi vittime dell'impazzimento collettivo, e che inneggiavano all'importanza di "costruire", di edificare, in senso materiale ma anche simbolico-spirituale, pena l'inevitabile caduta di ogni sogno e di ogni illusione.

Se è pur vero che in tutta l'esperienza umana rimane spesso un'amara constatazione della fragilità del tutto, dell'illusione cosmica che permea ogni  apparente realtà, almeno per i filosofi più acuti se pur anche stolti, ma perdendo inevitabilmente anche il senso principe dell'esistenza che è poi quello di vivere nell'impermanente come se si fosse eterni, di volare tra finito e infinito come un surfista alle prese di una gigantesca onda e sempre sul limite del baratro, come un funambolo in perenne equilibrio tra fuochi incrociati e opposte forze, è altrettanto vero che la vita prende un senso a patto che glielo si voglia dare, e la sua magia è quella di diventare ciò che noi intimamente desideriamo che essa sia, tra gioie e dolori, aspettative e frustrazioni, tra legittime aspirazioni e incapacità nel realizzarle, perché siamo e rimaniamo essenzialmente uomini, ma pure sempre creature straordinarie e dalle potenzialità insospettate.

Questo lungo e forse superfluo preambolo si sposa con la odierna situazione mondiale e con il totale fallimento dell'economia contemporanea. Forse sarebbe bastato rileggere l'etimo  greco del termine economia, vale a dire "oikos", casa, per capire come la grande finanza dei tempi moderni abbia e mantenga le sue fondamenta nella gestione del focolare domestico, ma la creatività finanziaria mista a un disegno e a un desiderio incessanti di ricchezze hanno travolto le basi stesse della sua esistenza: è stato come costruire un enorme e infinito grattacielo, con l'inconfessabile volontà di creare una Torre di Babele del benessere, senza più curarsi della base fondante che lo reggeva. E alla fine, ovviamente il palazzo è crollato, come un castello di sabbia, e con esso i sogni di una vita in rosa sempre più al verde e dunque nera.

Oggi, anche i più illustri economisti liberisti, ammettono l'importanza dell'etica in tutti i campi umani, poiché, a fronte delle batoste recenti - pare che l'uomo impari e proceda solo a seguito di sconfitte dolorose, salvo poi obliare in un nano secondo -, si è riconsiderata l'ipotesi che la devianza, intesa come deviazione dalla regola, afferente una qualsiasi disciplina o realtà cosmica, che muove attraverso un suo peculiare meccanismo preordinato, sia alla fine la causa di qualsiasi crollo e sconfitta. La morale, l'etica, che attengono al costume di una persona, di una società e di una civiltà, non sono vuoti orpelli o scelte personalistiche, ma al contrario sono leggi intrinseche a ogni realtà che ne permettono l'esistenza stessa. in Oriente si parla di "dharma" (termione sanscrito), che sarebbe appunto la legge intrinseca a ogni individuo e a ogni realtà, dalla cui devianza nasce la malattia, la disfunzione e fino alla distruzione o morte, oppure di "rita" (termine tratto dai Veda, lirici testi ariani di ispirazione religiosa), che sarebbe l'ordine su cui è creato e poggia l'universo. 

Voglio dire che forse, purtroppo per noi, tutte le branche del sapere umano, a partire dalla religione  e fino alla scienza, mantengono nel loro interno, spesso ben celate ai più, leggi sottili e profonde che sfuggono certamente a disamine grossolane e orientate a volgari speculazioni. Piacerebbe a tutti in fondo essere completamente liberi, al di là e al di qua del bene e del male, ma ho paura che ciò non sia proprio possibile, che noi ci si illuda o meno. La realtà alla fine darà sempre il suo responso che ci piaccia o meno, si chiami essa natura, o destino, o giustizia, e fino ad invocare un qualche principio teistico di qualsivoglia natura. E a noi non resta che gioire o patire per le scelte compiute, con la speranza di evitare nel nostro futuro i soliti errori.

 

Attenti, cè la deflazione.

 
 
Sul sito www.lavoce.info è stato pubblicata un'interessante analisi di Francesco Daveri (nella foto), professore ordinario di Politica Economica presso l’Università di Parma. E' intitolato "Venti di deflazione" e si apre con una premessa che colpisce: "I consumatori italiani si preoccupano molto dell'inflazione. Invece nei prossimi mesi il pericolo da cui l'Italia e l'economia mondiale in generale dovranno guardarsi potrebbe essere la riduzione generalizzata dei prezzi". Il professor Daveri invita a fare attenzione al rischio deflazione, sconosciuto e quindi difficile da affrontare.
Daveri insegna anche nel programma Mba della Scuola di Direzione aziendale dell’Università Bocconi. Ha collaborato con la Banca mondiale, il ministero dell’Economia e la Commissione europea. Scrive su "Il Sole 24 Ore" ed è membro del Comitato di redazione de LaVoce.info.

LEGGI L'ARTICOLO COMPLETO SU LAVOCE.INFO  

La Nota sul Consiglio Regionale.

Anteprima

 

di Patrizio Brusasco

 

Straordinaria, tecnicamente parlando, è stata l'ultima seduta del Consiglio regionale piemontese, richiesta dal consigliere Udc Deodato Scanderebech su un tema delicatissimo e sempre più, purtroppo, di massima attualità: la povertà, un termine che ormai abbiamo imparato a usare quotidianamente e che ricorre in ogni talk show o dibattito politico.

Sulla base degli ultimi dati Istat, l'incidenza di povertà relativa è del 6,6%, vale a dire che oltre 129mila famiglie sono indigenti e oltre 287mila cittadini piemontesi poveri, mentre l'ultimo rapporto dell'Osservatorio del Nord Ovest denuncia che il 13,6% delle famiglie torinesi intervistate ha una qualche difficoltà ad arrivare alla fine del mese: una situazione dunque difficile e che rischia, alla luce della gravissima crisi congiunturale mondiale, di peggiorare ancora.

Al di là delle misure anticrisi che ha predisposto la Giunta regionale e che sta predisponendo in queste ultime ore, il Consiglio regionale ha approvato all'unanimità dei votanti tre ordini del giorno contro la povertà, chiedendo di estendere gli ammortizzatori sociali ai precari e ai settori del commercio e dei servizi, e impegnando la giunta a individuare nel Bilancio 2009 maggiori risorse da destionare alla lotta contro la povertà.

I documenti sono stati presentati rispettivamente dai consiglieri Larizza (Pd), Bossuto (Prc) e Scanderebech (Udc). Il primo chiede la tutela dei precari, il secondo l'estensione delle tutele sociali a commercio e servizi; infine col terzo documento si chiede alla giunta di reperire maggiori risorse contro la povertà. 

"I precari - dichiara Larizza - sono i primi a essere espulsi dal mercato del lavoro nei momenti di crisi. Sono anche l'unica categoria trasversale al pubblico e al privato. Tutelarli è fondamentale, perché senza una volontà politica specifica il loro recupero e reinserimento lavorativo è molto difficile". Per Scanderebech invece "si deve intervenire con urgenza se si vuole impedire che la povertà si tramuti in miseria".

 

 

 

 

Civiltà di "ONI".

Anteprima

 

di Patrizio Brusasco

 

Ci sono giornate in cui le idee, le sinapsi "culturali", non ti si filano proprio. Ci sono casi in cui non fai a tempo a leggere le prime righe della prima pagina del giornale che subito ti balena un sorriso ironico-sarcastico per le castronerie della civiltà dell'oggi. Facciamoci dunque una sana risata mattutina (ricordo del resto che esiste una forma di yoga che si basa proprio su una contagiosa risata di gruppo appena alzati come portatrice di salute e benessere).

Esempio pratico! Articolo di fondo de La Stampa di Lucia Annunziata che dedica il suo "fondo" (sorta di editoriale) all'uso delle parole in politica, e titola il suo pezzo "Bamboccioni, Fannulloni"...unitevi!, mi verrebbe da aggiungere, con chiaro riferimento ai ministri Padoa Schioppa, autore del conio del primo termine, e Brunetta, lo "zorro" del pubblico impiego.

Dopo la fase dell'altro secolo degli "ismi", il terzo millennio si apre, almeno nella politica italiana, al cospetto di forme nominali terminanti in "ONI": barbONI, il cui numero cresce sempre più; accattONI, fratelli dei primi; mangiONI, visto il crescente numero di obesi, soprattutto fra i bambini; dormigliONI, che sono i cugini dei suddetti fannulloni, quelli che hanno fatto nascere il detto popolare "La notte leONI, il mattino....", e la lista potrebbe continuare all'infinito  naturalmente.

Inutile dire che, a seguito di questa impennata di neurONI,  ma anche di protONI, elettrONI e neutrONI, col risveglio del nucleare (sta passando peraltro in Parlamento una legge o qualcosa del genere sul suo ripristino in Italia), il suggello, l'imprimatur, spetta, come spesso accade, all'impareggiabile Silvio nazionale che con il suo recentissimo co....ONI ha giustamente preteso di apporre l'ultimo sigillo alla terminologia politica, anche perché si deve essere il migliore in tutto.

 

Adulti stranieri a scuola.


 
Al via in 75 scuole del Piemonte "Italiano, parliamone!", corsi rivolti a cittadini stranieri adulti comunitari ed extracomunitari regolarmente presenti sul territorio, che hanno lo scopo di favorire la conoscenza della lingua italiana per facilitare il loro inserimento e l'integrazione nella comunità, con un'attenzione particolare rivolta alle donne.

LEGGI L'ARTICOLO COMPLETO SUL SITO DELLA REGIONE PIEMONTE  

Iniziative per lAfrica.

Per approfondire le conoscenze di un continente "dimenticato" vi segnaliamo un ciclo di iniziative interessanti organizzate dal comitato "Thomas SankaraXX" e dal centro "Documè".
Lunedì 24 novembre al Cine Teatro "Baretti" di via Baretti 4, a Torino, comincerà la rassegna "Ombres sur la Françafrique" che andrà avanti fino al 22 dicembre. Nella serata inaugurale, alle ore 21.30, dopo la proiezione del film "Una morte in stile coloniale: Patrice Lumumba, una tragedia africana", interverranno la congolese Bamapi Mambu Mulumba e la dottoressa Chiara Castellani, già medico volontario e chirurgo di guerra in Nicaragua con il Mlal e da 17 anni operativa nell'ospedale di Kimbau in Congo, dove è direttrice di una struttura disastrata e abbandonata dai belgi che, solo grazie all'Aifo, dal 2006 ha l'acqua corrente e dal 2007 la corrente elettrica.
Notizie su Kimbau sono rintracciabili all'indirizzo http://www.kimbau.org/kimbau/index.html Mentre si può effettuare una donazione a Kimbau tramite l'Aifo o tramite PeaceLink. Causale: "Per Kimbau" http://www.kimbau.org/kimbau/a/12557.html
Nella rassegna saranno proiettati altri tre documentari-inchiesta sull'assassinio di due grandi personaggi africani, Thomas Sankara e Felix Moumié e dell'ex Segretario delle Nazioni Unite, Dag Hammarskjöld.
I quattro film saranno diffusi a circuito nazionale da Documé e potranno essere richiesti a: http://www.docume.org/page/modalitadesione.htm
Il Festival documentaire "Ombres Sur la Françafrique" si svolgerà contemporaneamente anche a Parigi http://survie.org/article1248.html
Per ulkteiori informazioni: http://www.thomassankara.net/

 

Economia, finanza e responsabilità.

Economia, finanza e responsabilità: tutto sotto la lente di esperti in una conferenza pubblica che si terrà martedì 25 novembre, alle ore 21, presso la sala "Pasquale Cavaliere" di  via Palazzo di Città, a Torino.
Organizzata da CIVICA, l'insieme di liste civiche nato per mettere in rete tutte le esperienze di cittadinanza attiva presenti sul territorio piemontese, la serata conterà sulla presenza di Paolo Foglizzo S.J., Aggiornamenti sociali; Gavino Sanna, presidente dell'Associazione consumatori Italia e Paolo Turati, economista. A moderare la conferenza sarà la giornalista Barbara Aimar.

 

 

 

La Nota sul Consiglio Regionale.

Anteprima

 

di Patrizio Brusasco

 

Sei ordini del giorno (gli odg nella consueta terminologia) anti-crisi sono stati approvati nel corso dell'ultima seduta del Consiglio regionale del Piemonte.

Tutti quelli presentati da Rifondazione (in numero di tre, ndr) riguardavano il problema del carovita e contro le imprese che scelgono di delocalizzare le proprie attività produttive, mentre quello targato Pd chiedeva alla Giunta una "terapia d'urto a sostegno del reddito", e ancora quello dei Moderati e Riformisti che proponeva accordi con le banche per far fronte ai ritardi di pagamento verso i fornitori della Regione Piemonte.

Infine, è stato anche approvato l'odg dell'Udc che impegna l'Esecutivo regionale a implementare le politiche per il lavoro nel bilancio 2009. Bocciate invece le mozioni della minoranza: la prima, presentata da Pdl e Lega, chiedeva la riduzione dell'indebitamento della Regione e l'elaborazione di una Finanziaria 2009 di emergenza; la seconda era un'iniziativa del consigliere leghista Dutto che proponeva la riduzione delle oltre 50 partecipate di Finpiemonte (la società finanziaria regionale).

 

 

 

Boeri e il Paese immobile.

 
 
Si chiama "Viaggio nel Paese immobile" ed è l'inchiesta che il quotidiano "La Repubblica" sta conducendo in questi giorni sulle proprie pagine. Una serie di contributi di prestigio che analizzano l'attuale fase di stallo dell'Italia e propongono alcune possibili soluzioni per uscirne. Ilvo Diamanti, Alberto Statera e Nadia Urbinati sono alcuni degli analisti in viaggio nel Paese immobile, ma a inaugurare la serie è stato un lungo e profondo intervento di Tito Boeri che, martedì 11 novembre, per sbloccare l'Italia ha sostenuto la necessità di "cambiare le regole di selezione della classe politica". Quattro i punti contenuti nell'analisi compiuta dall'economista: 1) stop ai finanziamenti pubblici; 2) no alle liste bloccate dalle segreterie; 3) meno parlamentari e scelti dalla base; 4) primarie vere.

LEGGI L'ARTICOLO COMPLETO DI TITO BOERI SU "REPUBBLICA"
 

La scuola che avanza.

 
"Sprecare il cibo è peccato, dicevano le nonne. E fa male alla salute, diciamo noi. Il pasto scolastico dovrebbe diventare un momento educativo, in cui i bambini scoprono alimenti normalmente poco apprezzati, come la verdura o il pesce.
La scuola deve acquistare consapevolezza del suo ruolo, inserendo il pasto in un progetto didattico che coinvolga le famiglie.
I genitori possono collaborare, anche attivando la Commissione mensa, per partecipare al controllo della refezione scolastica"
.
Sono le parole che concludono il servizio dedicato da "Altroconsumo" alle mense scolastiche e, in particolare agli avanzi: "Quello che resta nel piatto degli studenti pesa. Dal punto di vista economico, ma anche della salute. I bambini vanno educati al cibo. A scuola, certo. Ma anche a casa".

LEGGI L'ARTICOLO COMPLETO SU ALTROCONSUMO
 

La rivoluzione pulita di Greenpeace.

 

 

In questa fase di crisi economica, la necessità di sostenere la “rivoluzione energetica” pulita proposta da Greenpeace è più urgente che mai. Gli scenari contenuti nel rapporto “Energy [R]evolution 2008” mostrano che fronteggiare i cambiamenti climatici investendo in efficienza energetica e fonti rinnovabili aiuterà anche a stabilizzare l’economia globale.
Questa è la seconda edizione del rapporto Energy [R]evolution, dopo la prima pubblicata nel 2007. Il risparmio economico del solo settore elettrico raggiungerebbe i 18.700 miliardi di dollari nel 2030, pari a 750 miliardi di dollari all’anno. Oltre a questo effetto, vanno aggiunti anche i risparmi dovuti al miglioramento dell'efficienza nel settore dei trasporti e del riscaldamento per ulteriori migliaia di miliardi di dollari.


LEGGI IL DOCUMENTO COMPLETO DI GREENPEACE

 

La rivoluzione pulita di Greenpeace.

In questa fase di crisi economica, la necessità di sostenere la “rivoluzione energetica” pulita proposta da Greenpeace è più urgente che mai. Gli scenari contenuti nel rapporto “Energy [R]evolution 2008” mostrano che fronteggiare i cambiamenti climatici investendo in efficienza energetica e fonti rinnovabili aiuterà anche a stabilizzare l’economia globale.
Questa è la seconda edizione del rapporto Energy [R]evolution, dopo la prima pubblicata nel 2007. Il risparmio economico del solo settore elettrico raggiungerebbe i 18.700 miliardi di dollari nel 2030, pari a 750 miliardi di dollari all’anno. Oltre a questo effetto, vanno aggiunti anche i risparmi dovuti al miglioramento dell'efficienza nel settore dei trasporti e del riscaldamento per ulteriori migliaia di miliardi di dollari.

LEGGI IL DOCUMENTO COMPLETO DI GREENPEACE