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Il Grinzane approda in Consiglio.

Anteprima

di Patrizio Brusasco

La seduta di oggi del Consiglio regionale del Piemonte si è incentrata giocoforza sul tema caldo del momento: il presunto scandalo del Premio Grinzane Cavour e in particolare del suo patron, il prof. Giuliano Soria, caduto dentro l'occhio del ciclone dopo l'operazione della Guardia di Finanza che ha riguardato una presunta malversazione ai danni dello Stato (un uso improprio dei fondi erogati dagli enti pubblici), e denunce di molestie, sfruttamenti vari del personale, irregolarità lavorative, vessazioni continue e offese sempre verso il personale, per lo più giovani laureati in cerca di fortuna e di un'occasione per affermarsi nei salotti culturali piemontesi, ma non solo.

Ora la magistratura sta indagando e si spera che in tempi brevi possa dare delle risposte ai mille interrogativi , talora anche inquietanti, che stanno sorgendo ora dopo ora, a fronte delle molte testimonianze rese dai vari ex collaboratori del Premio Grinzane.

La Regione Piemonte che, come gli altri enti pubblici, le banche e le varie fondazioni, ha foraggiato in modo cospicuo l'associazione del prof. Soria, che , nata nel lontano 1984, negli ultimi tempi ha raggiunto una ribalta forse eccessiva, si è trovata quindi in aula consiliare per discutere di quanto sta accadendo a una delle istituzioni principe del sistema culturale regionale.

Dal dibattito tra maggioranza e opposizione è sorta la necessità di dare il tempo alla magistratura di fare chiarezza su questo quadro oscuro, rilanciando la possibilità di predisporre una Commissione ad hoc, e ribadendo come la massima autorità regionale avrebbe dovuto vigilare più accuratamente sull'operato del Premio, perché la ridda di voci che è emersa è solo l'iceberg di una antologia di rumors di corridoio che avrebbero dovuto mettere la pulce nell'orecchio a chi di dovere.

Anche la presenza del fratello Angelo Soria, dirigente presso gli uffici dell'ente regionale, ha creato, se possibile, una situazione ancor più imbarazzante in aula consiliare, come le presunte regalie di cui avrebbero beneficiato i politici locali, ma questo è l'aspetto più folcloristicose si vuole poiché è prassi nella vita di noi tutti ricevere ogni tanto regali di ordinario valore per i più svariati motivi soprattutto quando si ricoprono certi ruoli e si interagisce col mondo intero.

Si segnalano in Aula gli interventi preoccupati del consigliere Lepri per il Pd e di Angelo Burzi per l'opposizione, a cui ha risposto la presidente Bresso, chiamata peraltro direttamente in causa su questa vicenda come si è appreso dalle cronache dei giornali.

La presidente ha ribadito l'impossibilità per qualsiasi istituzione governativa di controllare in modo totale l'operato di ogni singolo ente, associazione o altro che presti il proprio operato sul territorio regionale. Ha ribadito poi la sua misconoscenza di quanto sta emergendo dall'inchiesta in corso, rimarcando la necessità di rimanere, fino a prova contraria, garantisti, e sottolineando l'importanza del principio di assunzione di responsabilità da parte di tutti coloro che svolgono un ruolo attivo all'interno di un contesto sociale e istituzionale.

La conclusione o meglio la non conclusione del dibattito concorda sul fatto di lasciare lavorare in serenità la magistratura, con la massima fiducia nel suo operato e nelle sue decisioni.

Peraltro infine, poiché come molti hanno sottolineato il Premio Grinzane Cavour è intimamente legato al destino del suo deus ex machina, il prof. Soria, sorge ora il problema delle mille attività connesse al Premio che rischiano di cessare come il Festival del Cinema di Stresa del prossimo marzo, prima vittima sacrificale di questa complicata e triste vicenda.

 

La nostra energia sprecata.


 
"Come si possono descrivere in maniera semplice e comprensibile gli sprechi energetici di un edificio e le ragioni per cui si spende tanto di bolletta del riscaldamento?". Partendo da questa domanda, Legambiente ha "termofotografato", in collaborazione con Edison e grazie all'elaborazione dello studio dell'ingegner Vittorio Bardazzi di Prato, nuovi immobili per abitazioni e edifici pubblici per uffici in quattro città di Italia: Roma, Firenze, Milano, Bolzano. Un'indagine che il sito de "La Repubblica" riporta oggi in un articolo a firma di Valerio Gualerzi.
Il risultato evidenzia differenze profonde tra una realtà e l'altra ma, più che a stilare classifiche. la ricerca di Legambiente aveva un fine preciso: confermare le potenzialità della certificazione energetica degli edifici. Il governo Prodi l'aveva resa obbligatoria come documentazione da allegare alle compravendite di immobili a partire dal primo luglio 2008, ma il nuovo esecutivo Berlusconi ha cancellato il provvedimento (vedi post di ieri su questo stesso sito). E al momento, anche se la direttiva europea 2002/91 la impone a tutti gli Stati membri, in Italia mancano ancora le linee guida.

LEGGI L'ARTICOLO COMPLETO SUL SITO DI REPUBBLICA
 
 

Lenergia pulita slitta di un anno.


Le energie rinnovabili (obbligatorie) in tutte le case aspetteranno ancora un anno. L'obbligo doveva essere operativo da gennaio 2009. Slitterà invece a gennaio 2010. Tra le modifiche introdotte dal "decreto milleproroghe" approvato ieri dal Senato, ora in attesa del voto da parte della Camera, c'è infatti il rinvio della norma introdotta dalla legge 244 del 2007, ovvero la Finanziaria per il 2008 (Governo Prodi).
E ' quanto riporta il sito del "Il Sole 24 Ore" in un articolo a firma di Luca Salvioli. Un rinvio che ha creato grosso mal contento tra gli ecologisti e che, una volta di più, allontana l'Italia dalle politiche energetiche che altri paesi del mondo occidentale stanno intraprendendo.

LEGGI L'ARTICOLO COMPLETO SUL SITO DE IL SOLE 24 ORE

 

 

Le immagini di Madre Terra.

Sono 101 immagini magistrali, realizzate da 58 fotografi, tra cui 4 italiani. Dal 7 febbraio al 29 marzo “Madre Terra”, la mostra di National Geographic Italia torna al Palazzo delle Esposizioni di Roma dopo il grande successo dello scorso anno. L'occasione è quella del decennale del magazine, la mostra è strutturata quest'anno come un viaggio attraverso i continenti e i poli e propone alcuni tra gli scatti più straordinari realizzati dai fotoreporter della rivista.

GUARDA TUTTE LE FOTO IN MOSTRA SUL SITO DI NATIONAL GEOGRAPHIC

 

La crisi passa, il clima resta.

  

"Quali sono le conseguenze della crisi economica per la causa dell'ambiente? Difficile dirlo a priori, perché molteplici sono gli effetti e le interrelazioni al livello di sistema economico. Ma anche se la tensione sul problema dovesse calare, compito del governo e delle politiche è di contrastare questa tendenza. Dopotutto, prima o poi, la crisi passerà, mentre il problema del clima resta. E così pure gli impegni internazionali da onorare. Meglio allora pensare a come agire, secondo le linee di un piano di intervento e rilancio verde".
E' questa la succosa premessa dell'articolo a firma di Marzio Galeotti, professore ordinario di Economia dell’ambiente e dell’energia presso la Facoltà di scienze politiche dell’Università degli studi di Milano, pubblicato sul sito wwww.lavoce.info: un'analisi che parte da ciò che si aspettava già nel 2008 ("Sembrava un anno speciale per la lotta i cambiamenti climatici", scrive il professor Galeotti) e arriva a quest'inizio di 2009 con un'affermazione preoccupante: "Il problema più serio che la crisi economica pone per la lotta al clima è l’attenzione che viene distolta dal tema, la tensione che si riduce. Il risultato è che l’emergenza climatica cessa di essere tale di fronte all’emergenza del credito, dei redditi, dell’occupazione e solo una forte volontà politica può impedire questa per certi versi comprensibile tendenza".

LEGGI L'ARTICOLO COMPLETO SUL SITO WWW.LAVOCE.INFO

 

Anche la 5a A sillumina di meno.

 
 
Anche quest'anno la classe  quinta A della scuola "Don Milani"  - la stessa che lo scorso ottobre ha aderito a "Un pc per ogni studente" - partecipa all'iniziativa "M'illumino di meno" per la giornata del risparmio energetico del 13 febbraio 2009.
Come scrive l'insegnante della classe, Paola Limone: "Con i loro jumpc, i bambini sono stati invitati a preparare a casa un mini-spot per invitare tutti a risparmiare energia. Hanno scattato foto e montato con Movie Maker dei brevi filmati. In alcuni casi la collaborazione delle famiglie è evidente, in altri il lavoro è stato fatto esclusivamente dai bambini". Venerdì 13 febbraio i video saranno proiettati su grande schermo a scuola per un'analisi dell'efficacia del messaggio.

GUARDA I VIDEO DELLA 5A A DELLA SCUOLA "DON MILANI"

 
 

La guerra mondiale africana.

 

Organizzato nell'ambito dell'osservatorio internazione del Centro Studi Sereno Regis, si tiene giovedì 12 febbraio alle ore 20.45 presso la “Sala Gandhi” del Centro Studi Sereno Regis di via Garibaldi 13, l’incontro “Repubblica Democratica del Congo: la guerra mondiale africana continua”.
L’appuntamento sarà l’occasione per analizzare le complesse origini storiche e raccontare i recenti sviluppi del conflitto, attraverso le parole di un testimone straordinario: Ugo Borga, giornalista-fotoreporter freelance, appena rientrato dalla zona del Nord Kivu, dove ha seguito le truppe ribelli del generale Nkunda realizzando un lungo reportage, di cui presenterà contenuti e immagini. Al termine è previsto un dibattito con il pubblico, durante il quale ci sarà la possibilità di approfondire, insieme al relatore, alcuni temi legati al giornalismo di guerra, tra etica e azione.

 

 

Oggi CIVICA si presenta.


 
Dopo un anno di lavoro comune, il Coordinamento regionale delle liste civiche, dei movimenti e delle associazioni ha deciso di dare vita a CIVICA.
CIVICA è un movimento democratico che si propone di mettere in rete tutte le esperienze di cittadinanza attiva presenti sul territorio della Regione Piemonte e di dare voce a tutti quei cittadini che non si riconoscono negli attuali partiti e che hanno voglia di impegnarsi attivamente all’interno delle comunità locali di riferimento.
Secondo CIVICA è necessario recuperare la dimensione più vera del “fare politica”, intesa come laboratorio dove far nascere e sperimentare nuove idee per il generale progresso sociale. Per riuscirci è opportuno ripartire dalle comunità locali valorizzando le competenze e le professionalità di ciascuno per dimostrare che un’altra politica è davvero possibile.

CIVICA viene presentata ufficialmente oggi, martedì 10 febbraio, alle ore 12 presso la saletta interna alla “Galleria Tirrena”, in via dell’Arcivescovado angolo via dell’Arsenale a Torino.
Interverranno: il portavoce regionale, Alessandro Brescia; i portavoce delle province di Torino, Asti, Alessandria e Cuneo, Antonio Vigorita, Roberto Zanna, Vincenzo Costantino e Gian Paolo Beretta; il consigliere regionale, Mariano Turigliatto.
 
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VINCENZO COSTANTINO: “C’è bisogno di un movimento civico”.

 

Oggi il debutto di CIVICA.

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Di fronte a una folta e qualificata platea di giornalisti s’è tenuta a mezzogiorno di oggi la presentazione ufficiale di CIVICA, il movimento democratico che si propone di mettere in rete tutte le esperienze di cittadinanza attiva presenti sul territorio piemontese e di dare voce a tutti quei cittadini che non si riconoscono negli attuali partiti e che hanno voglia di impegnarsi attivamente all’interno delle comunità locali di riferimento.
Il portavoce regionale di CIVICA, Alessandro Brescia, ha tracciato le linee guida del movimento: “E’ necessario – ha detto - recuperare la dimensione più vera del ‘fare politica’, intesa come laboratorio dove far nascere e sperimentare nuove idee per il generale progresso sociale”. Per riuscirci (così come hanno sottolineato i portavoce delle province di Torino, Alessandria, Asti e Cuneo, Antonio Vigorita, Vincenzo Costantino, Roberto Zanna e Gianpaolo Beretta), “è opportuno ripartire dalle comunità locali valorizzando le competenze e le professionalità di ciascuno per dimostrare che un’altra politica è davvero possibile”.
Ha concluso l’incontro il consigliere regionale di Insieme per Bresso, Mariano Turigliatto, che ribadendo la necessità dell’”altra politica” ha richiamato anche i doveri dei cittadini elettori e richiamato l’importanza che il lavoro di squadra e il radicamento sul territorio potranno più che mai rivelarsi le armi vincenti di CIVICA.
 

 

 

Combanera, serve la diga?.


 
A chi serve la diga di Combanera a Viù? Alla domanda proverà a dare una risposta l’assemblea pubblica in programma martedì 10 febbraio, dalle ore 20.30, presso il Centro socioculturale di corso Nazioni Unite 32 a Ciriè.

Una videoproiezione relativa alle caratteristiche e alle problematiche del progetto aiuterà i presenti a cercare di capire “a cosa serve, a chi, quanto ci costerebbe e chi dovrebbe pagare” la diga di Combanera.
Sono tre le domande poste dagli organizzatori: perché raccogliere 50 milioni di metri cubi di acqua sopra le teste della gente quando la  rete di acquedotti esistente in Torino e provincia ne disperde il 30 per cento (70 milioni  di metri cubi) l’anno? perché non si risanano quegli acquedotti con maggior vantaggio per noi e per l’ambiente  anziché distruggere in modo permanente una valle? perché costruire un’enorme diga  in una  zona ad  elevata  sismicità?
E la conclusione è di quelle amare: il costo di quest’opera in termini di denaro pubblico, di invivibilità nella valle (per anni), di  danni ambientali e dissesto geologico (per sempre)  sarebbe altissimo.

Alla serata interverranno: Salvatore Locci, assessore  della Comunità montana Valli di Lanzo; Donato Adduci, vicesindaco di Robassomero e ambientalista; Emilio  Soave, Pronatura; Mariano Turigliatto, consigliere regionale; Armando Petrini, segretario regionale Prc e Maria Campese, responsabile nazionale ambiente Prc.

 

Rottamare non è economico.

 
 
Sostituire un’auto vecchia con una nuova non è necessariamente una scelta ecologica e con i bonus per la rottamazione delle auto elargiti a pioggia, senza una vera strategia, non si fa ripartire l’economia né si imbocca la strada dell’economia sostenibile.
E' quanto riporta il sito di Wwf Italia in un articolo che commenta il pacchetto di aiuti all'auto e ad altri settori industriali varato dal Consiglio dei ministri. Le misure decise dall'esecutivo sono aspramente criticate dal Wwf che sentenzia: il gioco non vale la candela.

LEGGI LA NOTIZIA COMPLETA SUL SITO WWF ITALIA
 

Le leggi della vergogna.



Riportiamo e facciamo nostre le posizioni di Gino Strada sull’emendamento al pacchetto sicurezza relativo alla denuncia dei clandestini da parte del personale sanitario.

Gino Strada:
«L'emendamento anti immigrati:
una norma stolta prima ancora che perversa»

A oggi, in Italia, una legge vieta al personale sanitario di denunciare gli immigrati conosciuti per ragioni di cura, anche se la loro presenza in Italia non fosse regolare. Un emendamento approvato al Senato intende sopprimere questa norma. Si metterebbero così gli individui nella condizione di scegliere fra l'accesso alle cure e il rischio di una denuncia; si spingerebbe parte della popolazione
presente in Italia nella clandestinità sanitaria, con grandi rischi per sè e per la collettività.
Si vuole affidare ai singoli medici la scelta se garantire lo stesso diritto alla cura a tutti gli individui, nel miglior interesse del paziente e nel rispetto del segreto professionale, oppure se esercitare la facoltà di denunciare i loro pazienti "irregolari".
Secondo tutti i medici che ho conosciuto e apprezzato, l'unico modo giusto e civile per fare medicina è garantire a tutti la miglior assistenza possibile, senza distinzione alcuna riguardo a colore della pelle, sesso, convinzioni politiche, religiose o culturali, nazionalità o status giuridico. Questo è il modo in cui Emergency ha lavorato, per quindici anni in tredici diversi paesi, curando tre milioni di persone senza distinzioni. Questo è il modo con cui continuiamo a lavorare, anche in Italia, nel Poliambulatorio per migranti e persone indigenti di Palermo.
Anche di fronte all'inciviltà sollecitata da una norma stolta prima ancora che perversa, sono certo che i medici italiani agiranno nel rispetto del giuramento di Ippocrate, nel rispetto della Costituzione e della Dichiarazione universale dei diritti umani. Nel rispetto, soprattutto, di chiunque si rivolga a loro avendo bisogno di un medico.

 

 

"Sua Eccellenza..." si presenta.

Sabato 7 febbraio, alle ore 16.30 presso la biblioteca civica di Villa Amoretti (corso Orbassano 200, Torino), avverrà la presentazione del libro "Sua Eccellenza Altezza Serenissima". Ne è autrice la (finora) sconosciuta Bimba Gegè, una bambina di 9 anni che scrive una fiaba per adulti per reagire alla separazione dei suoi genitori e all'abbandono forzato della sua casa.
La presentazione del libro è affidata a Marco Columbro, volto televisivo e teatrale tra i più noti in Italia. Interverranno in qualità di ospiti la giornalista e scrittrice Giuditta Dembech e il consigliere regionale di "Insieme per Bresso", Mariano Turigliatto.
“Sua Eccellenza Altezza Serenissima…”  - si legge nella nota d'introduzione al libro - è il grido di dolore di tutti i bambini che, disgregatasi la famiglia, di colpo si trovano a essere trattati come merce di scambio, fonte di reddito o mezzo di ricatto, e che nessuno ascolta, in questa nostra società buonista che permette di lucrare sul dolore dei propri bambini".
 
 

LAmazzonia va arrosto.


 
Un rapporto scandalo: "Amazzonia arrosto". Un videoblog. Un reportage fotografico. Per denunciare la diretta relazione tra l'espansione dell'allevamento bovino e il dilagare della distruzione della foresta amazzonica. Il polmone del mondo nello stato del Mato Grosso è la regione con il più alto tasso di deforestazione. Il 79,5% delle aree recentemente deforestate in Amazzonia è stato destinato al pascolo. Tra il 2000 e il 2007 circa 154,312 km2 di foresta amazzonica sono andati perduti: un’area pari alla superficie della Grecia. La causa principale di questa distruzione è l’allevamento bovino che dai primi anni Settanta si sta espandendo in maniera esponenziale.
Ne dà notizia il sito di Greenpeace Italia in un reportage che mette i brividi.

LEGGI LA NOTIZIA SUL SITO DI GREENPEACE ITALIA
 
 

Mariano Turigliatto oggi a Telecity.

Anteprima


Oggi Mariano Turigliatto sarà ospite della trasmissione "Aria Pulita" in onda in diretta su Telecity 7 Gold alle ore 13.
Si parlerà dello sbarramento elettorale per le prossime europee che è stato approvato proprio ieri alla Camera dei deputati con una maggioranza schiacciante. Il provvedimento approderà tra qualche giorno al Senato, ma l'epilogo sembra ormai scontato grazie (o a causa )dell'accordo tra il Pdl e il Pd.
Ma se il così definito presunto "inciucio" tra il premier Berlusconi e il leader del Partito democratico Valter Veltroni non crea particolari problemi a livello nazionale, il vero scontro sembra preannunciarsi a livello delle autonomie locali dove i "partitini" alzano la loro protesta minacciando le stesse maggioranze governative.
Conduce la trasmissione la giornalista Giulia Gioda.

 

Prezzi e salari in tempi di crisi.


I salari nel 2008 sono aumentati di un punto e mezzo più dei prezzi. Un effetto temporaneo, ma non solo. Un problema che potrebbe diventare più drammatico nei prossimi mesi, con il rischio di un peggioramento delle relazioni industriali. Se il governo ha risorse fiscali aggiuntive, è qui che bisognerebbe metterle: per difendere il potere d'acquisto dei lavoratori e delle loro famiglie, senza pregiudicare la competitività delle imprese.

Lo scrive Francesco Daveri, professore ordinario di Politica Economica presso l’Università di Parma, sul sito www.lavoce.info in un'analisi molto interessante che contrasta quanto s'è letto a riguardo nel corso degli ultimi giorni.

LEGGI L'ARTICOLO COMPLETO SU WWW.LAVOCE.INFO
 

India, arriva il computer da 8 euro.

 
 
Un mini-computer da 8 euro, "il più economico del mondo". E' quello che il governo dell'India metterà in commercio tra qualche mese per avvicinare all'informatica i villaggi poveri del paese. Sviluppato nelle università di Bangalore e Chennai, è la risposta del subcontinente al laptop a manovella di Nicholas Negroponte, ritenuto troppo oneroso per gli standard ecomici indiani. Non mancano però gli scettici: c'è chi sospetta l'impossibilità di produrre computer tanto economici e chi diffida della bontà tecnologica del prodotto.
La notizia trova spazio sul sito del "Corriere della Sera" con un articolo a firma di Francesco Tortora.

LEGGI L'ARTICOLO SUL SITO DEL CORRIERE DELLA SERA
 
 

Turigliatto in tv sulla terza età.

 
Mariano Turigliatto interverrà lunedì 2 febbraio, alle ore 20.45, alla trasmissione “Linea d’ombra” in onda su Telesubalpina.
Argomento della puntata del programma condotto dalla giornalista Anna Gagliardi saranno le politiche a sostegno della terza età tra vecchi e nuovi problemi, la riforma del sistema pensionistico, l’età pensionabile delle donne nel pubblico, il welfare per gli anziani.

Assieme a Turigliatto ci saranno
la senatrice Maria Leddi (Pd), la vicepresidente del Consiglio regionale Mariangela Cotto (Forza Italia - PdL), il segretario regionale dello Spi - Cgil Sergio Perino e il sociologo Guido Lazzarini.
 

 

Il mio sostegno a Renato Soru.


 
di Mariano Turigliatto

“Una Sardegna a testa alta, libera da compromessi, una Sardegna dei diritti e delle responsabilità. Forte, consapevole della propria potenzialità e del proprio ruolo nell'Italia e nell'Europa di oggi.
Dal 2004 al 2008 il governo della Regione ha avviato il processo di cambiamento, ha posto basi solide e decisive per superare concretamente il ritardo di sviluppo.
La tutela dell'ambiente, il riconoscimento dell'identità, le politiche sociali, il diritto alla salute, alla conoscenza, alla mobilità sono i valori portanti del programma, i passi fatti sulla via del cambiamento, in un percorso che deve proseguire”.

Sono meno di cento parole e sono le parole che sul sito di Renato Soru introducono le basi del programma elettorale del candidato alla presidenza della Regione Sardegna. Sono parole di speranza e sono parole semplici. Sono però una risposta efficace e diretta che si rivolge alla gente stufa delle paludi maleodoranti della politica.
Renato Soru domattina sarà a Torino e, alle ore 11.30 al cinema “Massimo” di via Verdi 18, incontrerà i sardi che vivono nella nostra regione. Per il suo percorso politico e per la sua capacità di non appiattirsi su posizioni di comodo (all’interno del Pd ma anche nel quadro generale del centrosinistra), Soru è un personaggio che merita stima e attenzione. La sua battaglia elettorale con il candidato presidente del PdL, Ugo Cappellacci, commercialista e coordinatore regionale di Forza Italia, rappresenta per l’intera sinistra italiana l’ennesimo Rubicone: una vittoria di Soru alle regionali del 15 e 16 febbraio assumerebbe un valore particolare anche per via della caratura dell’uomo e obbligherebbe il Pd e l’intero centrosinistra a compiere ragionamenti di un certo tipo. Utili, si spera, a uscire dalla dolorosa impasse attuale.

“Ho manifestato la mia vicinanza e stima al suo percorso politico ed elettorale e ho messo a sua disposizione la mia persona, qualora  lo ritenesse opportuno, per offrire il mio contributo alla campagna elettorale in corso. Sono tante le cose che ci accomunano, il suo amore per la Sardegna è lo stesso amore che io ho per la Sicilia”. Sono le parole che Rita Borsellino ha speso per Soru e che io sottoscrivo appieno. Aggiungo che solo quando quell’amore diventerà di tutti i politici e di tutti i cittadini (sardi, siciliani, piemontesi e così via) quelle iniziali cento parole di speranza avranno gambe per andare lontano.