07/29/14

martedì, luglio 29, 2014

IL TESORO BUTTATO


Intelligenze inutilizzate, educazione sotto i tacchi, assenza di coraggio, delega continua...
Il cervello in vacanza
Pineta folta che termina su un mare color smeraldo. Un posto incantevole, un vero carnaio: migliaia di persone, pic nic, pasta al forno, panini, bibite e roba fritta a casa e portata fin lì in sprezzo alla strada che bisogna fare a piedi.
Il posto è area protetta, non si accendono fuochi, dappertutto cestini per la spazzatura, perfino la raccolta differenziata. Nel mare solo barche a remi, i motori sono vietati anche lontano dalla riva.
Tardo pomeriggio, il sole scende verso l'orizzonte, le comitive fanno su i bagagli, raccolgono le vivande avanzate e “scotolano” gli asciugamani e le stuoie, provate da una giornata di rotolamenti e di dentro e fuori l'acqua. Gli ultimi tuffatori affamati di pubblico si incitano vicendevolmente a dare il meglio nell'ultimo lancio. Corpi violacei tentano una ricomposizione e si preparano alle valanghe di crema doposole con cui si leniranno gli effetti di una giornata al marre
Fra i tanti anche una una comitiva di quindicenni – arrivati al mattino, senza adulti accompagnatori, quindi ebbri della nuova autonomia raggiunta con l'età – raccoglie le sue cose e se ne va. Lasciando un tappeto di rifiuti.