04/07/14

lunedì, aprile 07, 2014

CAMBIARE PER FINTA


Ogni giorno un annuncio di qualcosa a cui il Governo sta lavorando, ogni giorno una promessa nuova e una nuova faccia della conservazione da abbattere e…
L’annunciazione continua
Molti anni fa – quando i mass media facevano ancora i loro lavoro e si interrogavano sul ruolo che deve avere l’informazione in una democrazia compiuta –, un mio parente lungimirante mi disse: “Se annunci castagnate tutte le domeniche d’autunno e inviti quanta più gente puoi, specialmente quella che sta così lontano che non verrà, ci saranno tante più persone che sentiranno i bruciori di stomaco anche se non hanno partecipato all’evento”. Aveva ragione, l’annuncio, il semplice annuncio, riesce da solo a suscitare risposte del corpo e della mente come se fossero davvero seguiti i fatti.
Siamo fatti così, pieni di sano realismo, disingannati quanto basta, disincantati e smaliziati, ma… sempre pronti a cascarci, a illuderci che davvero l’annuncio si è fatto sostanza, perfino quando l’evidenza ci afferma il contrario.
Questa è di nuovo una stagione un po’ così: la gran parte degli Italiani è davvero convinta che Renzi abbia abolito le Provincie (e i costi conseguenti), non ha voglia di dare retta a quelli che mettono in guardia dai costi e dai rischi di una riforma fatta a metà...