07/25/11

lunedì, luglio 25, 2011

UN’ESTATE DI FINE REGIME…


La politica tocca il livello più basso, l’Italia annaspa, ma c’è chi lucra.
Storia di un'ordinaria porcata

avaro1 Mentre fiumi di inchiostro su giornali di tutti i colori deplorano la discriminazione che impedisce al merito di trionfare sulla raccomandazione, ai giovani di trovare la loro strada senza che i vecchi glielo impediscano per restare loro saldi in sella, al buoni di trionfare finalmente sui cattivi, alla legalità di soppiantare il latrocinio diffuso… ebbene mentre accade tutto questo e il paese si riempie della sana indignazione di chi pensa che si sia toccato il fondo, tutto va avanti come prima. E va bene così.
Prendiamo il mondo delle professioni, osserviamo come funziona e scopriamo che è una camorria che fa incazzare anche solo a parlarne. Tutti voi che leggete vi sarete indignati per lo sfruttamento che patiscono i produttori agricoli, costretti a vendere il frutto del loro sudore a prezzi irrisori, salvo poi trovarli nei nostri mercati e supermercati con ricarichi scandalosi, generati dalla catena delle mediazioni successive.