02/19/11

sabato, febbraio 19, 2011

MAMMA MIA, LA STORIA CHE SI RIPETE...


Raccontando del fascismo a giovanottoni diciannovenni...

... mi sembrava di parlare dell'Italia di oggi. E mi sentivo strano, perché non sapevo più se mi stavo trasformando in uno di quegli insegnanti barbosi e autoreferenziali, pieni di boria e di frustrazioni per quello che avrebbero voluto essere e non sono stati.

Mentre raccontavo di come nasce la milizia fascista, era come se parlassi delle ronde padane: per fortuna quella hanno fatto la fine ingloriosa prima di diventare un pericolo. Ma esistono ancora e potrebbero tornare utili a menare le mani se solo lo scontro sociale e politico si radicalizzasse. Anche ottantacinque anni fa si temeva per l'ordine pubblico e si cercava di spaventare la gente col pericolo socialista, comunista, terrorista.

Parlavo loro della formazione del Partito Popolare e della suo sostegno al governo Mussolini, decisivo per trasformare un'emergenza democratica in dittatura, ... e guardo le gerarchie ecclesiastiche di oggi, buone solo a trattare con un governo sputtanato ogni ingiustizia possibile.