02/07/11

lunedì, febbraio 07, 2011

MA CHE STORIE D'EGITTO!


Giacca, cravatta e un sasso in mano

L'avrete vista anche voi la foto del signore egiziano che, durante una delle manifestazioni di questi giorni, se ne stava in piazza a tirare un sasso, insieme a molti altri signori abbigliati per altra incombenza che una manifestazione. Era - lui come gli altri - in giacca e cravatta, capelli e barba curati, aspetto signorile e l'aria di trovarsi poco a suo agio in un contesto come quello.
Certamente non era uscito di casa per andare a tirare sassi. Si sarebbe detto che fosse uscito da una scuola, un ufficio, un ministero, il centro direzionale di un'azienda, a manifestare insieme con gli altri per chiedere la fine di un regime trentennale, un po' più di libertà e di democrazia, una balzo in avanti verso un futuro meno truce di quello che vive. Perfino lui che, dai vestiti che indossa, sembra appartenere alla fascia alta di quel ceto medio che sta sconquassando le piazze in Tunisia e in Egitto a causa del suo scivolare lentamente verso la proletarizzazione.