03/19/15

giovedì, marzo 19, 2015

LA COAZIONE A RIPETERE


L’ennesimo grave scandalo che tocca, stavolta, direttamente il governo Renzi rischia di essere insabbiato come gli altri e, come gli altri, di confermare che il paese non ha vie d’uscita
Un paese senza speranza?
Un ministro intoccabile finisce in un’inchiesta che racconta della solita Italia, dell’infinita mangiatoia della grandi opere, dell’impunità degli alti tecnici da cui dipendono i canali di consenso - e dei quattrini  necessari a conquistarlo e conservarlo – della politichetta italiana, sempre più tossica e nociva. Il premier se ne sta lontano, manda avanti i suoi schierani che, con fare imbarazzato, ripetono gli slogan degli amanti della legalità per finta. Fra questi “Abbiamo fiducia nella Magistratura e attendiamo che le indagini mettano in luce le responsabilità”, “Fino alla condanna definitiva c’è la presunzione di innocenza”.
Scambiano le garanzie, che ogni paese civile deve fornire a privati cittadini accusati di aver commesso un reato, con la dignità che deve produrre chi serve il paese: è come se, pensandosi naturalmente delinquenti, già si difendessero coma farebbero i loro legali in tribunale. E’ qui il cortocircuito della politica. Del mondo rarefatto e impastato di debolezze umane, occasioni ghiotte e presunte impunità che porta alla rovina il paese e le sue buone speranze.