03/15/15

domenica, marzo 15, 2015

LA UNO ROSSA


Sono passati più di vent’anni, ma mi sembra ancora di vederla sfrecciare per le strade della mia città. A bordo le Thelma & Louise di quassù…
Passioni, ricordi e assenze
Ieri ho visto una Uno rossa, tutta scalcagnata e dalla vernice sbiadita. Mi ha scatenato ricordi, nostalgie e strani sentimenti, soprattutto un pensiero insistente con al centro una persona che non c’è più.
Spiegami bene che cosa possiamo fare e cosa no. Dimmi cosa devo dire a Vigili e Carabinieri se ci fermano mentre attacchiamo i tuoi manifesti… scusa i nostri manifesti, soprattutto se posso prendere a cazzotti quegli … che li staccano”, mi chiedeva Thelma con aria perentoria mentre la sua socia, Louise, sbatteva con decisione il secchiello con la colla da tappezziere che aveva preparato qualche ora prima, lasciandola maturare fino a farne un impasto denso. Non aveva ancora aggiunto il vinavil che sarebbe poi servito a rendere il tutto così appiccicoso che nulla si sarebbe più staccato dai tabelloni elettorali.
Thelma e Louise, le chiamavamo così per sfotterle e vezzeggiarle insieme. Ricordavano le due eroine del film, solo meno disperate e infinitamente più perbene. Erano le pasionarie della lista civica che avevano contribuito a mettere in piedi – più donne che uomini, buon segno di buona salute - con l’obiettivo dichiarato di convincere gli elettori a fare loro lo slogan “Non farti incantare, scegli chi è come te”.