01/02/15

venerdì, gennaio 02, 2015

L’INVENTARIO


Non molti anni fa, i primi giorni dell’anno i supermercati e le fabbriche li dedicavano a un’attività che è scomparsa
Lavori scomparsi e nuove speranze
Impossibile fino a circa 20 anni fa andare per grandi magazzini e negozi nei primi giorni dell’anno: “chiuso per inventario” recitava il cartello che immancabilmente si trovava sulla porta sbarrata. Impossibile anche per i magazzinieri delle ditte di produzione assentarsi dal lavoro in queste giornate convulse in cui, anzi, occorreva fermarsi fino a tardi per… fare l’inventario.
Armati di strumenti cartacei, tutti a contare, catalogare, classificare, insomma inventariare tutta la merce, gli oggetti, i manufatti rimasti nel magazzino o perché invenduti- quindi da scontare per farli fuori durante i saldi successivi - o ancora disponibili all’utilizzo, nel caso di aziende manifatturiere. Gli uffici di collocamento lavoravano anch’essi per trovare personale temporaneo disponibile a lavorare anche di notte per realizzare l’inventario nel minor tempo possibile: studenti squattrinati, disoccupati temporanei e persone non interessate a un lavoro continuativo si davano disponibili a questo lavoro da cui ricavavano parecchio in cambio della disponibilità di orario illimitata. Poi è cambiato tutto, ci hanno pensato l’informatica e il capitale.