08/15/13

giovedì, agosto 15, 2013

FOLLIE DI FERRAGOSTO


Un’estate strana, passata ad aspettare e a sentirne di tutti i colori intorno a un delinquente che cerca di farla franca.
Il delirio della Repubblica
Invece che tette e culi dei vip, l’oscenità di una classe politica esibita senza ritegno alcuno; questo potrebbe essere il tweet dell’estate che stiamo trascorrendo. Le pitonesse, il delinquente, i nanetti centrosinistri, i giornalai che amplificano le loro gesta e scrivono articoli che non capiscono nemmeno loro, perfino il Presidente (quello che sembrava aver risolto brillantemente con Monti la fine del berlusconismo) sono tutti personaggi della scena estiva che ci fanno rimpiangere i Fabrizio Corona, le Belem e tutto l’armamentario di attrici e briatorine che popolavano i rotocalchi da spiaggia.
Di solito le loro foto seminudi erano alternate a lunghi reportages sul delitto dell’estate – una volta Cogne, poi Avetrana e così via – dove si intervistava chiunque potesse essere messo anche solo lontanamente in collegamento con qualcuno dei protagonisti della storia.