05/13/13

lunedì, maggio 13, 2013

L’ABUSIVA E I SUOI SERVI


Cosa trasforma persone ragionevoli e dignitose in servi sciocchi, pronti a farsi tappetini e a violare le regole elementari della convivenza in cambio di una manciata di fave?
Le regole? Non per noi!
Da alcuni giorni mi ronza in testa la domanda del sottotitolo. Ho cercato di non darle retta, ma non se ne va. Perciò ve la giro, così tortura un po’ anche voi.
Ecco l’antefatto: nel 2006, le autorità pubbliche tramavano per farci digerire l’inceneritore, fra l’altro decisero - a corredo dell’operazione e per mettere tranquilli i comuni interessati e i loro comitati - di istituire una Comitato Locale di Controllo. Composizione: amministratori della città Torino, della Provincia e dei comuni confinanti con l’area dell’inceneritore (Beinasco, Grugliasco, Rivalta, Orbassano e Rivoli), dunque sindaci e assessori delegati. Il Comitato avrebbe poi eletto al suo interno un presidente scelto fra i suoi membri. Dato che l’appartenenza al Comitato non è un titolo nobiliare, ad ogni elezione in uno dei comuni (o in Provincia) ovviamente la sua composizione si aggiornava con il nuovo sindaco eletto e il nuovo assessore. Facile no?
Così è andata per tutti i comuni che fanno parte del Comitato di Controllo, tranne che in un caso: quello della presidente. Si chiama Erika Faienza e, fino al 2009, era assessore all’ Ambiente di Beinasco...