12/05/10

domenica, dicembre 05, 2010

ASSANGE E LA GLOBALIZZAZIONE DELL'INFORMAZIONE


Wikileaks, internet, i giornali e la globalizzazione

I libri di storia del futuro segneranno da data del primo rilascio dei files, carpiti dalla diplomazia americana, come evento destinato a segnare una svolta nella storia del pianeta, delle relazioni fra i governi e fra questi e i poteri economici e sociali di tutto il pianeta. Il nostro ministro fantasma frattini ha parlato di "11 settembre della diplomazia", forse ha esagerato, ma non siamo molto lontani da lì.
Fino a ieri il web era sostanzialmente pensato e adoperato come una rete per trasmettere e ricevere dati di ogni genere, in qualche caso con l'illusione dell'anonimato o, comunque, dell'invisibilità. Da qui l'invasione del porno che ha praticamente traslocato tutte le sue attività sul web, ma anche della musica e dei video, supportati in questo dalle tecnologie di digitalizzazione e compressione. Poi il commercio elettronico, il social-web... fino al così detto web 2.0, vale a dire quello davvero interattivo, nel quale sono gli utenti ad alimentare la rete, a produrne i contenuti, ad utilizzarla per trovare sempre nuove forme di comunicazione interpersonale e fra gruppi. Non so se sia un luogo comune quello secondo cui Obama ha vinto le sue elezioni anche grazie all'uso sapiente del web 2.0, certamente deve aver influito parecchio anche solo nella raccolta di fondi per finanziare la sua costosa campagna elettorale.