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IL NASO DI PINOCCHIO

Una nuova puntata arricchisce la storia della consigliera comunale “furbetta” e della lotta contro i Vigili che fanno il loro dovere. La scrive il suo compagno inguaiando pesantemente il sindaco…
I cittadini di serie A

Dopo il mio post e l’articolo de “Lo Spiffero”, interviene sullo stesso giornale on line il compagno della consigliera (leggi), confermando i nostri peggiori sospetti: il sindaco ha mentito e continua a mentire, la colpa della dichiarazione fasulla naturalmente è del commercialista della coppia, a Grugliasco esistono cittadini di serie A e tutti gli altri vengono dopo.
Come al solito, cercano di fare confusione e di approfittarne per confondere le idee, per questo vale la pena di fare un po’ d’ordine, non fosse altro che perché questo potrebbe essere l’ultimo post intorno a questo episodio. Da adesso in poi ci rivolgeremo a chi si occupa di reati, non a chi dovrebbe garantire le convivenza civile e la legalità, visti i risultati che produce.
Non ci occuperemo più delle vicende della consigliera, le miserie altrui le lasciamo ad altri, non è più questo il problema in questa storia.  Cominciamo a fare un po’ di ordine:

12 dicembre 2012: veniamo a conoscenza della notizia (a Torino) e presentiamo interrogazione. Ne parliamo prima anche con autorevoli esponenti della maggioranza, giusto per mettere sul chi va là la giunta e la diretta interessata, allora ancora consigliera di amministrazione della società comunale “Le Serre”.

12 febbraio 2013: il sindaco risponde per iscritto come già riportato (leggi). Addirittura nega che esista un registro dei Vigili dove sono riportate le indagini sul reddito che loro effettuano, anno per anno. Adesso ne ho copia e posso produrlo (non posso pubblicarlo perché contiene dati sensibili): l’ho ottenuta con una semplice richiesta di accesso agli atti, secondo le modalità previste dalle vigenti leggi in materia. Nella sua risposta il sindaco nega anche di essere a conoscenza di amministratori pubblici “inguaiati”.

13 febbraio 2013 (il giorno dopo): l’Amministrazione manda una lettera ai due “difettosi” in cui si comunica il riscontro di un errore nella compilazione dell’ISEE. Questo lo dice il compagno della consigliera nella lettera a “Lo Spiffero”Naturalmente si sono messi subito a posto per l’anno in corso, non è stato possibile cambiare la dichiarazione per i due anni precedenti. Il commercialista…. eccetera.

04 marzo 2013: durante il dibattito in Consiglio comunale chiediamo al Sindaco se conferma la risposta contenuta nella sua lettera di quasi un mese prima e risponde affermativamente.

Dunque il sindaco ha certamente mentito. Non a un consigliere, magari nel corso di una chiacchierata al bar, ma in Consiglio comunale. Ha mentito sapendo di mentire e questo offende prima di tutto l’istituzione. Che fiducia si può avere da qui in poi delle cose che dice un soggetto del genere?

Domattina andrò in Comune a chiedere copia delle lettere che l’Amministrazione ha spedito agli altri cittadini “beccati” a “sbagliare” la dichiarazione ISEE. Naturalmente per l’anno scorso e per quelli precedenti: vedremo se il sindaco ha usato lo stesso peso per tutti i cittadini colti in fallo, avvisandoli dell’errore e invitandoli a riparare bonariamente, salvo fare il gradasso sui giornali nelle lotte presunte contro i “furbetti”.

Perché se qualche cittadino è stato trattato diversamente da quello che ha scritto il compagno della consigliera nella sua lettera, allora sono in arrivo guai veramente grossi per l’ineffabile sindaco di Grugliasco.

Mariano



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