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LE DIMENTICANZE di F. Maletti

Franco è già proiettato nel futuro post-voto, ma ha anche lui paura che – passate le elezioni – i vincitori dimentichino le vere priorità per costruire le radici salde dell’Italia futura… 
Cose da fare presto
07-pivovarov- 1975- for eye candy In questo fine campagna elettorale turbolento e caotico come non mai, ritengo non inutile fare alcune brevi sottolineature affinché i futuri vincitori non rischino, nell’ubriacatura della vittoria, di perdere il controllo delle priorità sulle cose da fare.
EUROPA. Basta con gli egoismi di ciascuno Stato e forme di dumping sociale e finanziario. Occorre lavorare perché ogni Stato rinunci ad una parte della propria sovranità nazionale (meno sovranità e più solidarietà) rendendo progressivamente omogenei per tutti i cittadini d’Europa il sistema fiscale, il sistema pensionistico, il welfare, la sicurezza, l’assistenza sanitaria, la difesa, i contratti di lavoro di categoria e minimi retributivi relativi. Eliminando sprechi e doppioni causati da un antistorico senso di difesa della identità nazionale di ciascuno.

PER QUANTO RIGUARDA NOI. Nei momenti straordinari di crisi bisogna superare il pericolo che il nuovo art. 81 della costituzione sul pareggio di bilancio diventi un ostacolo al superamento della crisi stessa, soprattutto se il principio viene applicato in modo becero e alla lettera in difesa della propria onorabilità. Invece di fare i “tagli lineari” cominciare a fare il taglio dei dirigenti inadeguati a coprire il ruolo che ricoprono: ma che sono sempre pronti a dare la colpa agli altri. Stabilire per i lavoratori una retribuzione minima contrattuale garantita per legge, a prescindere da accordi e contratti di lavoro. Nella scuola coinvolgere attivamente anche i genitori nei processi educativi dei figli. Aumentare i contributi all’Inps inglobando i fondi pensione al fine di eliminarne i relativi costi gestionali. Attivare rigorosi controlli periodici su ogni tipo di invalidità del lavoro (in particolare Inpdap). Stabilire una normativa che obblighi all’assunzione obbligatoria di anziani per i lavori meno faticosi e sedentari. Stabilire sanzioni severe per i datori di lavoro che utilizzano il precariato per fare turnover speculandoci su. Nella dichiarazione dei redditi detraibilità delle somme che i genitori devolvono ai figli disoccupati e/o privi di reddito. Licenziare tutti i dirigenti incapaci e lottizzati che hanno avuto il posto assegnato e garantito dai partiti. Sul piano della riduzione dei costi assistenziali utilizzare nell’assistenza agli anziani i lavoratori in cassa integrazione e gli over 55 che hanno difficoltà a trovare lavoro anche per le loro ridotte capacità fisiche.

INOLTRE. Subito una nuova legge elettorale. Uno Statuto dei Partiti (pena il loro scioglimento) che ne imponga la realizzazione “su base democratica” come prevede la Costituzione. Una legge sul Conflitto di Interessi (che non riguarda il solito Berlusconi ma tutti coloro che operano in politica ad ogni livello). Una legge antitrust in particolare per quanto riguarda i settori dell’informazione a cominciare dalle televisioni. Una legge sul falso in bilancio che lo ridefinisce “reato”.

INFINE (E SOPRATTUTTO) UNA PROPOSTA SULLA GIUSTIZIA. Stabilire una “corsia preferenziale” per i processi nei quali sono coinvolti i politici stabilendo dei tempi molto ridotti. Dopo la sentenza di primo grado stabilire nel caso di condanna la decadenza immediata da ogni carica elettiva e la interdizione dai pubblici uffici almeno fino a quando i successivi gradi di giudizio non stabiliscano la eventuale innocenza del condannato. Vantaggi: mantenimento dell’ordine pubblico, riduzione temporale minima alle strumentalizzazioni, condanna dei “furbi” che continuano a ricoprire la carica e che, grazie a buoni avvocati lautamente pagati, prolungano i processi a tal punto da arrivare alla prescrizione (magari lamentandosi pure dei Magistrati che fanno politica “a orologeria” o del sistema giudiziario che non funziona).

!5 febbraio 2013 F. Maletti
franco.maletti@libero.it















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