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IL MIO AMICO ROBERTO E L'ARROGANZA DEL POTERE.


Sentite questa, è davvero una storia interessante... Un mio amico di nome Roberto, oramai già in età, ma ancora battagliero e soprattutto capace di lotte epiche contro gli arroganti, i mafiosi e i mediocri. Lui abita a Collegno, a pochi metri dal confine con Grugliasco, proprio nei paraggi di una parrocchia che ancora oggi è nota per aver ospitato una comparsata domenicale di Cota (invitato da Don Angelo, il parroco) mentre il sindaco di Grugliasco se ne stava pateticamente fuori dalla chiesa a distribuire volantini e anatemi contro questo sgarbo alla sua augusta persona e al suo grande e potente partito.
Torniamo al mio amico: come molti di noi, su pressioni sempre più minacciose della moglie, a inizio maggio decide finalmente di mettere ordine nella sua cantina. Ne viene fuori una bella giornata di lavoro in solitudine - si sa che gli amici in questi casi hanno un sacco di impegni - e una macchinata di rifiuti da smaltire. Il mio amico è ecologista, attento alle sorti del pianeta e rispettoso delle regole fino allo sfinimento, dunque i rifiuti vengono impacchettati per categorie onde poterli smaltire al meglio e caricati sull'auto, alla volta dell'ecocentro. Questo l'antefatto, entriamo ora nel cuore della storia.

 Dato che lui lavora ancora mentre la moglie è già in pensione, spedisce lei all'Ecocentro di via XX settembre a Collegno.La signora si informa a impara che il nuovo Ecocentro sorgerà in via Manzoni, ma è ancora chiuso. Dunque, un bel problema. Il geniale Roberto, però, ne sa della sua zona. Non si scoraggia: i suoi rifiuti andranno all'Ecocentro di Grugliasco, quello vicino al cimitero. In fondo Grugliasco e Collegno fanno entrambi parte dello stesso consorzio e hanno da sempre in comune la gestione del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti. Roberto conosce bene l'ambiente, ha anche contribuito a denunciare alcuni degli scandali che, all'inizio degli anni '90, hanno spedito in galera il suo presidente.
Solo che anche l'Ecocentro di Grugliasco è chiuso. C'è un cartello che invita a portarli all'Ecocentro torinese di Via Arbe. Lì Roberto apprende che ritirano solo quelli di Grugliasco perché con questo comune hanno un accordo, con Collegno no. L'addetto gli suggerisce di tornare a Collegno, presso la sede del CIDIU (Centro di Igiene Urbana) di via Venaria.
Robby si precipita e... ritirano solo gli sfalci. Farebbero anche un'eccezione per lui (che consegna del legno e una vecchia lucidatrice), ma è sabato: i rifiuti si ritirano dal lunedì al venerdì! Allora va al comando della Polizia Municipale per chiedere lumi: è sabato mattina, tutto chiuso, nessuno risponde alle sue insistenze al citofono. Robby cerca anche di venire a capo del rebus telefonando insistentemente al numero verde del CIDIU, neanche parole di conforto.

Noi, i suoi amici, lo prendiamo per il culo perché gira da quasi un mese con i rifiuti nell'auto. Lo stuzzichiamo perchè non sa far valere le sue ragioni e critichiamo questa sua arrendevolezza che attribuiamo alla senescenza. incombente. Robby passa all'azione!

Ma ora facciamo parlare Roberto, il 4 di giugno scorso:
"Mi sono recato ieri mattina, 3 giugno 20101, all'Ufficio Relazioni con il Pubblico di Collegno, dove ho rispiegato di nuovo tutta la storia chiedendo più volte di essere aiutato a liberarmi dei miei "rifiuti ingombranti". Anche questo tentativo è fallito miseramente. L'impiegata ha cercato di spiegarmi che nonostante io paghi le tasse, la raccolta rifiuti e l'Ici, dovevo pazientare. Il Comune di Collegno, mi riferiva, aveva chiuso la sede di via XX settembre, la nuova non c'era ancora, a Collegno non c'era nessun altro modo di liberarsi dei rifiuti. Mi ha suggerito di tenermeli ancora un po', d'altra parte mi ero già "rotto" tanto che certo qualche giorno in più non mi avrebbe cambiato la vita.
Non domo, oggi pomeriggio sono andato al CIDIU. Sapevo che è nato per occuparsi di rifiuti ed i miei, quelli che avevo nel baule della mia auto, erano rifiuti in cerca di collocazione.
Ho parlato con almeno tre persone. Tutte formalmente gentili, ma nessuno in grado di aiutarmi a risolvere il problema. Il fatto che il Comune prima ed il Cidiu debbano aiutare i cittadini a risolvere i problemi invece di complicare loro la vita, in qualche caso non li sfiorava nemmeno, in altri, pur comprendendo non sapevano cosa fare. Per loro però ho deciso io, comunicando che non avevo nessuna intenzione di portarmi a casa i rifiuti, tra l'altro non ho l'autorizzazione allo stoccaggio provvisorio, e per questo avrei depositato il mio legno e la vecchia lucidatrice in prossimità dell'ingresso del CIDIU.
Non avevo nessuna intenzione di fare la cosa di nascosto e non ho avuto problemi a dare le mie generalità ad un funzionario del Consorzio che, forse informato della cosa, è venuto a dissuadermi.
Ad operazione conclusa, con l'apposiziopne di un mio biglietto riportante i motivi del gesto e le mie generalità, accompagnato da due collaboratori ho dovuto vedermela con il dott. Marco Lo Bue che credo occupi una carica importante al CIDIU che mi ha minacciato di denuncia per abbandono di rifiuti e che badassi bene, si trattava di un reato penale, mi invitava a riprendermi le mie robe perchè lui ed il Consorzio non avevano nessuna responsabilità.
A suo dire, la colpa era del Comune e per quello lì avrei dovuto spostare le mie cose. Ho risposto che non avrei avuto nessun problema ad accogliere il suo invito, a condizione che lui, così prodigo di saggi consigli mi avessa aiutato. Mi ha mandato a stendere ed ha incominciato ad armeggiare con il cellulare per chiamare i Carabinieri.  Ho ritenuto che il dialogo non potesse continuare perchè l'ultima cosa che sono disposto a fare è vedere un importante dirigente di azienda pubblica minacciare un cittadino invece di aiutarlo a risolvere un problema, sono salito in auto e sono andato per i fatti miei.
Una violazione però devo dirlo l'ho commessa, sono entrato con la mia auto, nel cortile del CIDIU senza l'autorizzazione, la mia però è una Panda a metano, basterà ad alleviare il mio carico dei responsabilita?
"

Nei giorni scorsi il mio amico Robby ha ricevuto una multa di € 60 per aver abbandonato rifiuti imgombranti su suolo pubblico. la multa sarebbe stata di € 50, ma c'è la maggiorazione di € 10  dato che l'ispettore verbalizzante che gliel'ha comminata era sprovvisto di blocchetto.

Il mio amico Roberto si è fatto un sacco di risate e assicura: "Il divertimento è solo agli inizi. Come fanno a dire che ho abbandonato i rifiuti, io li ho consegnati a che è preposto alla loro gestione. Non li ho mica lasciati ai bordi di una strada!".

Nella prossima puntata composizione del CIDIU, compensi degli amministratori e della dirigenza. Così si capirà ancora meglio il seguito. Gli amici di Robby stanno valutando azioni dimostrative che mettano democraticamente alla berlina l'incapacità, l'arroganza e la boria di chi dovrebbe occuparsi dei cittadini.

Tutta la storia è in  http://civicacollegno.blogspot.com/2010/06/multato-per-abbandono-di-rifiuti.html.

Mariano



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