2019: LE DOMANDE DI CUI CONTINUARE A CERCARE LA RISPOSTA

martedì, gennaio 01, 2019

2019: LE DOMANDE DI CUI CONTINUARE A CERCARE LA RISPOSTA


Lasciare tutto ciò che non si è riusciti a risolvere nell'anno vecchio, per ripartire da "vergini" col nuovo? Neanche per sogno!
1 Il progresso richiede individui dotati di coraggio, abnegazione, sopportazione, coesione e capacità di applicazione: studiare, apprendere, trasmettere, elaborare. Alzi la mano chi non ha sentito (o detto) almeno una volta cose del genere. E allora, perché questo paese è in declino da oramai così tanti anni che non riusciamo nemmeno più a raccontare com'era prima?
2 Aria, acqua, terra, se li distruggiamo facciamo del male a tutti noi. Lo stesso per la natura,il paesaggio, la flora e la fauna. Ci rallegriamo quando arriva la pioggia a ripulire l'aria tossica delle nostre città, che fine fanno  (e dove vanno) i residui dilavati? Saranno meno nocivi solo perché sono andati altrove?
3 Chi ha un problema gravi di salute cerca il medico più adatto a risolvere il guaio. Che il dottore sia bello o brutto, simpatico o antipatico, poco importa.
Serve che sia bravo, che abbia referenze, preparazione e capacità utili a dare almeno una speranza. Poi ci sono i ciarlatani, quelli che vendono speranze fasulle e promettono ciò che non potranno mai mantenere, illudendo e qualche volta danneggiando il paziente fiducioso, normalmente sono anche quelli dalle referenze più fumose. Perché un po' in tutti i settori (non solo in politica) gli Italiani preferiscono quasi sempre gli individui del secondo gruppo, così che le loro "malattie" diventano prima croniche e poi letali?
4 I periodi di vacanza da scuola sono costellati di imprecazioni nei confronti degli insegnanti che danno compiti a manetta, costringendo genitori e allievi a tour de force per finirli in tempo. Come mai gli stessi genitori fanno crocchio davanti alle scuole etichettando come "poco bravi, attenti, severi... " gli insegnanti che di compiti non ne danno proprio?
5 Banca, coda discreta, attese anche di 30 minuti, a volte di più. Tutti buoni e zitti ad aspettare, nessuno che rivendichi uno sportello in più, maggiore velocità, un po' più di attenzione. Stessa situazione in un ufficio pubblico: dopo 10 minuti si comincia a inveire e a reclamare perché gli addetti non vanno abbastanza veloci, alcuni non fanno sportello... Come si comporterà l'impiegata di banca quando, ad esempio, va in Comune a richiedere un certificato e deve attendere il suo turno?
6 Il poter vantare diritti e reclamarne il rispetto richiede che si sia a conoscenza dei diritti degli altri e delle necessità che anche questi vengano rispettati e soddisfatti. Perché troppe persone reclamano solo i loro? Perché pensano che i doveri ce li abbiano solo gli altri?

Queste sono solo alcune delle domande da trasportare nel 2019. Avete anche voi domande di cui vorreste continuare a cercare la risposta nei prossimi mesi? Scrivetemele, le aggiungeremo alla lista. Chissà che non salti fuori qualcuno che, leggendole, si accorga di avere la soluzione pronta per essere condivisa.
Felice 2019!
Mariano