07/17/12

martedì, luglio 17, 2012

MENO MALE CHE SILVIO C’E’


L’annuncio della ricandidatura del Cavaliere ha improvvisamente rivitalizzato soggetti e partiti che sembravano morti con lui. In attesa di un futuro che non viene mai, l’Italia assiste disperata.
Deliri d’estate
the_banquet Dunque Silvio non ha alcuna intenzione di farsi da parte, di sostenere Alfano e il suo rosario di Gasparri e Santanché e Cicchitto variamente combinati e agghindati da personaggi politici.
L’annuncio della sua nuova avventura elettorale, invece che gli entusiasmi di qualche tempo fa, ha suscitato apprensioni, timori, gesti di sconforto, palpeggiamenti alle parti basse, prese di posizione poco lusinghiere nei suoi confronti e tante altre manifestazioni di un imbarazzo per un ritorno al passato che non può che generare guai a ripetizione.
Questo nel centrodestra.
Nel centrosinistra, invece, è tutta un’altra storia. La ricomparsa di Berlusconi ha prodotto l’immediato risveglio dei suoi interlocutori di sempre, fra una Bicamerale e una ammiccante sottovalutazione di troppo.