07/06/12

venerdì, luglio 06, 2012

GIOVANILISMO E SENILITA’


A forza di nutrirsi di luoghi comuni ci si riduce e pensare come i tronisti, a vivere come le veline e a fare danni come i mediocri incompetenti di cui si nutre il nostro mondo
I tronisti della politica
old_vs_young1 E’ da qualche tempo che sento come insopportabile tutto questo invocare “i ggggiovani” come potenziali salvatori della patria – capaci, se messi nella condizione giusta, di dare la scossa a questo paese rimettendolo all’onore del mondo – in contrapposizione ai vecchi (o ai meno gggiovani) che l’avrebbero portato alla rovina. Ho cercato di controllare l’insofferenza dicendomi che forse è il frutto delle mie quasi 58 primavere. Non abbastanza da qualificarmi come “vecchio”, ma certamente sufficienti ad escludermi dalla preziosa appartenenza alla cerchia dei gggiovani.
Non credo che il noccio stia qui, quello che mi da fastidio è la strumentalità di questo modo di ragionare e di classificare il mondo, naturalmente a uso e consumo non dei giovani, ma solo di quelli fra loro che hanno vecchi robusti alle spalle, ai quali si sono già sottomessi per bene al fine di usufruire di tutte chances possibili di passare davanti ai loro coetanei, non per merito ma per conoscenza.
Ecco, questa ennesima mistificazione a danno dei giovani, quelli che lottano e meritano, mi fa davvero incazzare.