ansa: la proposta di legge mense biologiche.

7 mar 2007

ansa: la proposta di legge mense biologiche.



Trasmettiamo la notizia Ansa relativa alla nuova proposta di legge sulle mense biologiche presentata martedì 6 marzo alla stampa dal Gruppo Sinistra per l'Unione presso il Consiglio regionale.
(ANSA) - TORINO, 6 MAR - Stanziare quattro milioni di euro in tre anni per finanziare l'inserimento di cibo biologico di produzione locale in tutte le mense del Piemonte: lo propone una legge che sarà presentata in consiglio regionale dal gruppo Sinistra per l'Unione, già sottoscritta da una ventina di consiglieri di entrambi gli schieramenti. La proposta, che ha per primi firmatari Mariano Turigliatto e Graziella Valloggia, prevede di partire dal 40% di biologico per arrivare al 90% nel 2009.
Il cambiamento di regime alimentare dovrebbe interessare circa 250 mila allievi delle scuole elementari, 40 mila ospiti delle case di riposo, e quasi 20 mila pazienti ricoverati negli ospedali del Piemonte. Verrebbe così estesa un'esperienza pilota avviata da Turigliatto nella metà degli anni '90 quando era sindaco di Grugliasco (e da allora portata avanti ininterrottamente con successo). In Piemonte, una delle poche regioni italiane attive nel settore, esistono attualmente 38 esempi di mense biologiche. Ma ci sono regioni come l'Emilia Romagna dove le refezioni bio arrivano a 127. Davanti al Piemonte ci sono anche la Lombardia con 111 mense, la Toscana con 80, il Veneto con 72, e il Friuli Venezia Giulia con 68. "Poichè siamo ciò che mangiamo - spiega Turigliatto - la nostra legge potrebbe contribuire a rendere migliori le nuove generazioni. E' risaputo che l'obesità di cui soffrono il 30% dei bambini piemontesi, le patologie cardiache, e le deformazioni dell'apparato scheletrico sono causate da regimi alimentari sempre meno sani. Questa legge - sottolinea - si prefigge proprio l'obiettivo di incentivare pratiche alimentari più sane, ottenendo nel contempo i risultati di sostenere la produzione agricola locale e ridurre i costi legati ai trasporti. Ma c'è di più: cibo che non deve essere trasferito da località lontane può essere più fresco e meno trattato, quindi più salutare".
La legge, sull'esempio di Grugliasco dove le famiglie sono state coinvolte e sensibilizzate, stanzia anche 500 mila euro per finanziare progetti di educazione alimentare rivolti a insegnanti, genitori e allievi. E' previsto inoltre di sostenere l'eventuale acquisto di attrezzature per adeguare le cucine delle mense ai nuovi compiti. A Grugliasco, riferisce Turigliatto, le cose sono andate così bene che il Comune ha creato una società, Bioristoro, che oltre a rifornire le mense locali ha cominciato a vendere i propri pasti biologici anche a terzi, alcune mense di Torino incluse. Fra le adesioni alla legge, figurano quelle dei consiglieri Travaglini dei Ds, Lepri e Cattaneo della Margherita, Chieppa del Pdci, Ricca dello Sdi, Buquicchio dell'Idv, Spinosa dei Verdi, Cotto di Forza Italia. (ANSA).