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LA MARCETTA

Con la complicità di giornali e tv una manifestazione fallita diventa il rilancio di un delinquente e dei suoi fan. Forse..
Pavidità e insipienza
Anni e anni di selezione al ribasso, di “tengo famiglia”, di culto della fedeltà e dell’obbedienza al capo, questo hanno prodotto: mass-media asserviti, giornalisti che non conoscono più i fondamentali del loro lavoro, o li hanno dimenticati per accoccolarsi ai piedi del padrone, politici che riferiscono ogni evento alla loro personale carriera, al loro personale tornaconto, e basta.
Ieri circa 2.000 berlusconiani - pare conditi da centinaia di fascisti che inneggiavano impunemente al duce, sotto il balcone di palazzo Grazioli (brrr!) – hanno manifestato il loro affetto al delinquente, reso ufficialmente tale da una condanna a quattro anni per aver frodato il fisco del paese che tanto dice di amare.
La cosa sarebbe, già solo per questo, incomprensibile a persone di normale intelligenza, ma lo diventa ancora di più se si pensa che erano annunciati 500 pullman (evidentemente partiti e arrivati semivuoti), folle in arrivo dalle regioni vicine, insomma tutti gli avamposti dei 9 milioni di voti a Berlusconi e ai suoi alleati di qualche mese fa. Invece, dal Piemonte sono partiti in trecento (non mila, trecento unità!) e deve essere una delle regioni che più hanno contribuito alla riuscita della manifestazione.
Ho provato a seguire la diretta su LA7. Per tutta la durata della cronaca non un dato sui partecipanti, non una panoramica dall’alto a mostrarne la consistenza, solo tante inquadrature di cartelli scritti visibilmente tutti dalla stessa mano (parlo anche della calligrafia), telecamere ben lontane dai gruppi che inneggiavano al duce, primi piani sui notabili stipati sul balcone… eppure non c’erano le masse in strada, sarebbe bastato spostarsi un po’ per accorgersene.
Se fosse stata una manifestazione di Grillo (circa la stessa consistenza elettorale), la brava telegiornalista avrebbe certamente gridato al flop, se fosse stata una manifestazione del PD avrebbe parlato di straordinario successo. Nessun commento alla mancata richiesta di autorizzazione a montare il palco: è normale che un delinquente e i suoi sgherri se ne sbattano delle regole, quelle valgono solo per gli altri... anzi Brunetta da addirittura del cretino a Marino, sindaco di Roma, che segnala l'irregolarità.
Ascoltare un delinquente che detta le condizioni al presidente della Repubblica e al capo del governo fa una certa impressione, eppure sembrava assolutamente normale che così fosse. Lo sembrava così tanto che nemmeno i commentatori in studio, quasi tutti demos, segnalavano l’anomali della cosa, avendo anch’essi già digerito la cosa come naturale e come tale propinandola al popolo bue. Quello stesso popolo che tornerà a votarli, nutrendosi ancora una volta dell’illusione che possano essere loro il motore del cambiamento. 
Qualche giorno fa auspicavo che M5S e SEL promuovessero  un’iniziativa politica volta a far cadere questo governo e a costruire le condizioni per procedere rapidamente alle riforme che servono per poi andare a elezioni. Sembrava che lavorassero a questo e ne sono stato felice per due giorni, poi ci ha pensato il capogruppo cinque stelle a smentire. Mah!
Il PD è sempre più irrilevante, l suoi leaders lontani sideralmente dal sentire comune, davvero il teatrino si svolge su un’altra galassia. Cominciano anche a mancare gli spettatori, si preferisce guardare qualcos’altro in attesa che una risata li seppellisca tutti, insieme ai loro giornalisti da passeggio.
Mariano



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