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ANTIFASCISMO A PAGAMENTO

Nella mia città la Liberazione si commemora il 30 aprile. Una strage della colonna nazista in ritirata lasciò una scia di sangue dei corpi di 68 martiri. Quest’anno la commemorazione è stata accompagnata da…
Un gettone di presenza
E’ incredibile, me la cose stanno proprio così: ieri, 30 aprile, veniamo convocati in sala consigliare dalla Presidente del consiglio per guardare un filmato di tre anni fa “La lunga scia di sangue” e per ascoltarne la presentazione da parte di un ex-consigliere, ora presidente della Consulta Antifascista, che peraltro nel filmato è abbondantemente presente e raccontante. Di fronte alle poche persone presenti fra il pubblico (meno di dieci), noi consiglieri abbiamo anche firmato il foglio presenze, quello che serve per la corresponsione del previsto gettone di presenza (€ 38,58 lordi). Sorpresa, poi rapida consultazione con gli altri consiglieri di opposizione presenti per decidere se firmare o no, optiamo per la firma con la chiara indicazione di rifiuto del gettone (vedi foto).
Praticamente siamo andati al cine e, se noi dell’opposizione non ci fossimo ribellati, ci avrebbero anche pagato il disturbo, naturalmente con i soldi pubblici!
Sinceramente non credo che i consiglieri di maggioranza abbiano firmato per sete di fotodenaro o per abusare dei soldi di tutti. Non gliel’ho chiesto, ma credo che anche loro si siano trovati nell’imbarazzo, lo stesso in cui ci siamo trovati noi. Il problema è che l’imbarazzo deve essere risolto con coraggio, magari chiedendo conto di chi ha generato stoltamente una situazione come questa. Sempre la stessa: la presidente del Consiglio comunale, quella che ha avallato la sceneggiata.

Comunque, finito il cine, consiglieri e pubblico tutti a casa per cena. Alle 20,30 c’è la parte serale della commemorazione, il pezzo forte.
Alle 20,30 un centinaio di persone (Collegnesi compresi) davanti  al monumento, contando anche i vigili in servizio, quelli che portano i gonfaloni, i pompieri e i portatori dei gagliardetti delle associazioni cittadine. Un veloce omaggio e poi tutti in corteo al Teatro Perempruner per le orazioni ufficiali e i discorsi delle autorità.

Il Teatro ha 140 posti circa, un terzo buono dei quali non è stato occupato. Se qualcuno avesse chiesto di uscire a quelli che erano lì per lavoro, non sarebbero rimaste nemmeno cinquanta persone: un disastro, stiamo pur sempre parlando di una manifestazione antifascista di primaria importanza e su cui si dovrebbe investire massicciamente. A meno che non sia tutto di facciata…

Unici giovani presenti: i ragazzi dell’ANPI. Una bella presenza: ardimentosi, generosi, battaglieri e capaci – con il loro esserci e con lo spettacolo che presentano – di farci ben sperare in una generazione nuova che saprà rifondare i valori di una sinistra diversa da questa, stracca dai capelli grigi e dalle troppe schiene chine. Il resto che tristezza! Chiacchiere, melassa in dosi massicce, retorica da fare paura e una domanda: ma le sanno fare le sottrazioni? Basta aver fatto le elementari per realizzare che parecchi di quelli che pontificano di testimonianza erano proprio piccoli all’epoca dei fatti, troppo piccoli per…

Non ho resistito fino alla fine, non è resistendo a queste incredibili cerimonie che si onora la memoria di chi è morto per la libertà e la democrazia. Forse si potrebbe provare a onorare il sacrificio dei 68 Martiri, praticando un po’ di più i valori che fondano la nostra Costituzione. Una notizia: alle commemorazioni, su otto consiglieri di opposizione ne ho visti ben sei. Capito, antifascisti a gettone?

Mariano 

PS Chi volesse capire come gira dalle nostre parti, guardi questo servizio di "Correva l'anno" di RAI3 del 2000 proprio sui fatti di Grugliasco e  Collegno il 30 aprile e il 1 maggio...



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