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IL SINDACO ”VERO” E IL POLIZIOTTO “FINTO”

Ingredienti della storia: un finto poliziotto, l’offerta formativa del Comune alle scuole e il sindaco scaricabarile…
Le “offerte formative” del comune
Qualche giorno fa veri poliziotti ne hanno arrestato uno finto – naturalmente in alta uniforme e pronto a salire su un’auto con lampeggianti e armamentario di ordinanza – giusto davanti a una scuola della mia città. Il finto poliziotto in alta uniforme, peraltro residente con famiglia proprio a Grugliasco,  aveva appena finito di tenere una conferenza sui pericoli della droga a brufolosi quindicenni che, su richiesta dei genitori e degli insegnanti, pare fosse anche disposto a spiare con sofisticati strumenti messi a disposizione dell’elettronica contemporanea (leggi La Stampa e Repubblica).
Cosa ci faceva il finto poliziotto in una scuola e come ci è arrivato? Grazie all’amministrazione comunale di Grugliasco. Vediamo come.
Da oltre trent’anni le amministrazioni comunali della mia città predispongono un programma di attività “integrative” a favore degli allievi e degli insegnanti delle scuole, dalle materne alle superiori. Un tempo il carnet era ricco e le attività erano quasi tutte gratuite: si andava dall’animazione musicale alle visite guidate, dalla piscina all’attività in biblioteca. Insomma una concreta testimonianza della presenza dell’amministrazione cittadina nel mondo dell’istruzione con programmi e attività di tutto rispetto.
Da dieci anni a questa parte tutto questo ha subito una fortissima riduzione, l’amministrazione comunale ha ritenuto di spostare i soldi disponibili su altre attività, alla scuola le attività offerte gratuitamente da terzi o altre attività che debbono pagarsi gli allievi e che, perciò, riscuotono pochissimo successo. Insomma il disimpegno, appena mascherato da un depliant che il Comune manda a tutte le scuole a inizio d’anno (quest’anno solo on line), chiamato pomposamente PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA TERRITORIALE. Una semplice lettura spiega l’abisso che c’è fra il contenuto delle proposte – alcune apprezzabili e da sempre fornite dagli enti pubblici alle scuole - e il titolo pomposo e roboante.

Ebbene, fra le varie attività, c’è quella proposta dal finto poliziotto sotto il titolo di “Prevenzione, rischio e droga”. La finta associazione che aveva creato si chiama NOAS, un’insieme di soggetti che amavano esibirsi in divise straordinariamente somiglianti a quelle dei finanzieri. Il suo capo, il finto poliziotto Ibba peraltro era già stato condannato per una bancarotta fraudolenta da 2,8 milioni di euro.
Insomma, grazie all’imperizia del Comune, un truffatore con precedenti è stato legittimato a introdursi nella scuole a spiegare agli studenti i pericoli delle droghe. Già che c’era ha anche messo in piedi, sempre grazie alla copertura del Comune, un sistema di spionaggio di cui non sono ancora ben chiari le finalità e i contorni.

L’ineffabile sindaco di Grugliasco, invece di assumersi la responsabilità di questa incredibile leggerezza, cosa fa?  Così dichiara a Repubblica: “L’associazione mi è stata presentata dal comandante della polizia locale”. Voilà, servito!
Il sindaco, nonché portaborse del gruppo regionale del PD, scarica il barile su un suo collaboratore e se ne lava le mani. Se fossi nei panni dei dirigenti e funzionari del Comune qualche brivido lo proverei anch’io: chi sarà il prossimo?
Ovviamente non è finita qui, ci toccherà chiedergli spiegazioni. Già sicuri che, in ossequio alla sua carica di vice-presidente di Avviso Pubblico, si guarderà bene dal fornircele.

Mariano

PS Mano male che l’articolo per “La Stampa” non l’ha scritto il giornalista da passeggio locale, sennò avremmo letto un’altra storia.



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