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SAVE YOUR SOULS di F. Maletti

Salvare le anime, ritrovare il rispetto, lavorare per un’Europa con meno sovranità e più solidarietà…
Le due priorità
Il linguaggio di Internet è culturalmente povero e pieno di scorciatoie, di giudizi trancianti e superficiali, di verità non verificabili. Ce ne stiamo davvero accorgendo soltanto in questi giorni, oppure abbiamo sottovalutato il problema?
In realtà, il successo del sistema comunicativo informatico, che è in grado di creare dal nulla semidei onnipotenti ed onniscienti in grado di monopolizzare il pensiero di grandi moltitudini di internauti condizionandone il voto, deriva dal fatto che la buona politica sta scomparendo ormai da anni, travolta dai personalismi.
La stessa Associazione Culturale “I Popolari del Piemonte” non è immune da questo fenomeno del personalismo. Ed è un vero peccato: perché gli opportunismi personali portano inevitabilmente alla perdita della visione d’insieme dei problemi. Riducendo prima o poi i vari soggetti nella stessa situazione in cui viene a trovarsi una rana in fondo a un pozzo: tutto quello che riesce a vedere guardando in alto è solo un piccolo pezzo di cielo, che per lei rappresenta il mondo intero. Mentre di tutto il resto se ne perde la conoscenza. E, per chi ha fatto questa scelta, spesso la consapevolezza di avere soltanto una visione che è limitata alla propria competenza specifica diventa purtroppo ininfluente rispetto alla consolazione del potere personale acquisito.
Stiamo vivendo momenti difficili. Anche perché, in politica, nel migliore dei casi si trovano nei partiti ammassi di competenze settoriali, ma pochi o nessuno in grado di avere una visione d’insieme che possa coordinare quelle competenze in modo disinteressato e per il bene comune.
Mi permetto di segnalare brevemente due questioni fondamentali alle quali, a mio avviso, andrebbe data la priorità assoluta. Una riguarda l’Italia, l’altra riguarda l’Europa.
Per quanto riguarda l’Italia la priorità è quella del ritorno, nel più breve tempo possibile, al “rispetto delle Regole”. Non regole nuove da scrivere, ma quelle che ci sono già. A partire dalla Costituzione Italiana. Magari andando a leggere bene che cosa c’è scritto circa la formazione dei partiti su base democratica e non su base personale. Per poi passare a tutte le altre leggi già esistenti e delle quali la Magistratura deve essere garante circa la loro applicazione in modo eguale e senza favoritismi.
Per quanto riguarda l’Europa, è invece necessario che si torni allo spirito solidaristico dei suoi Padri fondatori, dicendo finalmente “basta” agli egoismi di ciascuno Stato e alle forme di dumping sociale e finanziario. Occorre lavorare perché ogni Stato rinunci ad una parte della propria sovranità nazionale (meno sovranità e più solidarietà). Rendendo progressivamente omogenei per tutti i cittadini d’Europa il sistema fiscale, il sistema pensionistico, il welfare, la sicurezza, l’assistenza sanitaria, la difesa, i contratti di lavoro di categoria ed i minimi relativi. Eliminando tutti quegli sprechi e quei doppioni causati da un antistorico senso di difesa della identità nazionale di ciascuno.
Spero, con questi due brevi esempi di visione d’insieme, non molto difficili da capire, di aver contribuito a far sì che ci si renda conto di come i personalismi in politica producano tali egoismi da impedire di affrontare questi problemi. E che gli egoismi di chi sarebbe stato eletto per fare gli interessi della collettività, oltretutto, producono anche i risultati elettorali che sappiamo.
In conclusione, il motivo del titolo “Save your souls”, indirizzato ai politici, parafrasando il famosissimo SOS, tradotto significa “salvate le vostre anime”. Abbandonando i personalismi e lavorando per il bene di tutti.


6 marzo 2013 F. Maletti
(franco.maletti@libero.it)















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