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ALLUVIONE: UN PAIO DI SCARPE?

A pochi metri dalla casa-tomba di Genova, allegri acquirenti si provano le scarpe alluvionate vendute a prezzi speciali.
Il cinismo che ammazza

saldi Ho l’abbonamento a SKY e capita alle volte che la televisione resti accesa sui telegiornali regionali che arrivano via satellite. Ieri sera cercavo notizie sulla chiusura delle scuole, non mi sono accorto di essere sul satellite e mi è capitato di vedere il tg regionale della Liguria. Ovviamente era quasi tutto incentrato sul racconto dell’alluvione, delle vittime, dei danni, con la riproposizione di filmati agghiaccianti e commenti che davano conto per bene delle devastazioni e delle contestazioni alle autorità, sindaco in testa, a opera dei cittadini incavolati.
Commenti indignati, interviste al limite dell’offesa, sdegno e individuazione di capri espiatori incoraggiati dai bravi giornalisti che”facevano il loro dovere documentando l’umore popolare il giorno dopo la tragedia”. Poi la sorpresa: folli sconti in strada, madame e signori che si provano le scarpe on the road, nel fango, pur di non lasciarsi scappare la ghiotta occasione.
Tutto lì, nelle zone del disastro, a pochi passi dall’androne maledetto e sotto l’occhio compiaciuto e divertito dei residenti dei piani alti, quelli che l’altro ieri filmavano il fiume di fango che cancellava il quartiere.
Era successo che gli esercenti dei negozi invasi dall’acqua, già che sgomberavano, hanno anche promosso una s/vendita estemporanea degli articoli lambiti dall’acqua e, magari, anche di qualche fondo di magazzino tornato di moda nell’alluvione. Per la strada la coda dei clienti in cerca di occasioni, con l’immancabile caciara di queste feste pagane e il corredo di servizi di costume che danno conto della follia da shopping. Una scena incredibile, ripresa dalle televisioni, compresa quella di Stato che l’ha prontamente mandata in onda.

Oggi è giornata di lutto cittadino, speriamo che le scarpe siano finite. Chissà quanti di quelli che oggi camminano con le scarpe nuove saranno ai funerali delle vittime a inveire contro chi dovrebbe avere responsabilità e sensibilità.

Mariano



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