06/16/17

venerdì, giugno 16, 2017

LA POST-REALTA'


Realtà che si mescola con la finzione, confini sempre più labili tra le due e apparenza che si fa sostanza, fino a farla svanire nell'irrilevanza. Stiamo entrando nel mondo della post-realtà

La vicenda del candidato a sindaco di Palermo di Ismaele La Vardera, per conto del centrodestra locale, rappresenta meglio di tante parole l'inversione delle cose, la liquidità sociale portata alle conseguenze più estreme, la caduta dell'illusione che la politica possa cambiare le cose e non solo la loro rappresentazione. Al massimo la politica può produrre un reality, lanciare qualche nuova star televisiva, favorire la carriera di un nuovo soggetto,  più cinico e spregiudicato di quelli che va a sostituire. Programmi, idee e speranze: tutti ingredienti buoni per rendere interessante il format, sennò vanno sostituiti con altri più glam.
Cosa ha fatto il giovanotto? Si è candidato a sindaco con alcune liste di centrodestra - simboli nazionali, mica civiche! - e ha ottenuto oltre 7000 voti insieme a numerose attestazioni di simpatia. Solo che... in realtà (si fa per dire) era sotto contratto: tutte le fasi della sua campagna elettorale - incontri, colloqui, comizi, riunioni, feste e così via fino alle manifestazioni con i leaders nazionali del partiti della sua coalizione - sono state riprese da troupes appositamente arruolate non già per documentare, ma per fare della campagna elettorale un reality.