06/29/14

domenica, giugno 29, 2014

SPERANZE


Una giovane maturanda diciannovenne entra nell’aula per sostenere l’esame orale e …
Il valore del diploma
… con lei entrano i suoi famigliari. Sono venuti ad accompagnarla per trepidare e gioire con lei. Si mescolano fra i compagni della fanciulla, anche loro incuriositi dall’umanità convenuta, un po’ differente dalle solite stracche "facce da maturità" che circolano in questi giorni per le scuole superiori.
C’è il cognato e la sorella, con il ragazzino intimidito che sta addosso al padre e non se ne stacca, c’è la prozia, forse la nonna (non ho capito chi fosse la mamma…), insomma quelli che hanno potuto sono venuti, agevolati dalla giornata: è sabato, c’è ancora chi lavora regolare nella settimana e riposa nel week end.
La maturanda è palesemente emozionata e i suoi famigliari anche, solo che lo sono in modo simpatico, allegro, come se fosse normale che in un giorno così il tratto caratteristico sia proprio l’agitazione, la paura di non essere all’altezza, il timore della domanda che non avevi previsto.