06/12/14

giovedì, giugno 12, 2014

DOCENTI A TASSAMETRO


Gli effetti di scelte sbagliate si manifestano solo molto tempo dopo, quando hanno già prodotto i risultati negativi da cui qualcuno all’inizio metteva in guardia. Stavolta tocca alla scuola.
Come affossare la scuola statale
In questi giorni – genitori e studenti non lo sanno – oltre agli scrutini e alla compilazione di scartoffie sempre più inutili ed incomprensibili, gli insegnanti sono alle prese con la dichiarazione delle ore “lavorate” in aggiunta alla propria funzione: corsi speciali, recupero di allievi insufficienti durante l’anno, attività di coordinamento dei consigli di classe, conduzione di attività di stage per gli studenti delle classi terminali e chi più ne ha, più ne metta. Sono tutte voci che servono a  determinare la consistenza del cosiddetto “salario aggiuntivo”, una specie di paghetta per quelli che hanno fatto qualcosa in più degli altri o che hanno seguito qualche progetto di interesse collettivo.
Trattasi di una “grande” conquista sindacale di fine anni ‘80, prima gli insegnanti erano pagati tutti uguali (lo stipendio progrediva per anzianità) e la buona organizzazione della scuola dipendeva dalla capacità dei presidi di motivare e progettare l’impiego ottimale di ogni docente a sua disposizione.