09/16/12

domenica, settembre 16, 2012

LA SCUOLA DIGITALE


In arrivo i fondi per sviluppare anche qui da noi la didattica del terzo millennio, attraverso l’uso delle tecnologie che hanno già cambiato il modo di imparare dei nostri ragazzi.
Classi 2.0: pionieri, pregiudizi e problemi
foto pc ultaportaili
Un bel passo avanti per la scuola italiana e per quella piemontese in particolare: dalle solite paginate di parole sul grembiulino e sul voto di condotta, quest’anno siamo passati alla scuola digitale. Anche i giornali si sono accorti che la scuola è cambiata e sta cambiando, soprattutto si sono accorti che anche i ragazzi usano cellulari, tablet e pc, con questo modificando i contenuti e il modo con cui li imparano. In realtà un fatto specifico ha scosso i giornalisti dalla noia della ripetizione: il ministro Profumo che ha stanziato oltre due milioni di euro per avviare la cosiddetta scuola digitale, aiutato da uno stanziamento analogo della Regione Piemonte (leggi su Repubblica).
Dunque la Direzione Scolastica Regionale avrà a disposizione quattro milioni di euro per dotare le scuole di attrezzature che stimolino una didattica innovativa non perché piena di apparecchi moderni, ma perché capace di accompagnare i ragazzi a imparare in modo più naturale e comunque vicino alle modalità di oggi.
Ha dalla sua alcune importanti sperimentazioni già in corso da almeno cinque anni, alcune promosse anche da noi nella più totale indifferenza dell’assessore regionale di allora, Gianna Pentenero (PD), forse perché troppo complesse da comprendere.