12/14/11

mercoledì, dicembre 14, 2011

MI SPAVENTA? LO AMMAZZO E LO BRUCIO!


Dopo l’incendio delle Vallette e gli omicidi di Firenze, niente prediche e morali. Facciamo attenzione.
Una mattina a scuola

rom Stamattina ho toccato con mano i risultati delle politiche educative, dell’intreccio fra queste e la televisione, il buon senso delle persone comuni, la morale famigliare.
Piccoli focolai di discussione intorno alle vicende delle Vallette e agli omicidi di Firenze, in rilassatezza e senza la minaccia di doverne scrivere subito dopo. Gratis, insomma, senza sorpresina finale dell’insegnante e senza che nessuno si sentisse in dovere di snocciolare le frasi comuni che fanno tanto piacere nei contesti pubblici.
Sì, lei ha fatto male ad accusare i rom di averla violentata, ma con tutte quelle che combinano gli zingari…”, avvalorando l’idea che – se mia violenza ci fosse stata – l’aggressione e il rogo sarebbero stati legittimi. Non un parola di condanna per quelli che hanno approfittato dello sdegno e della rabbia delle persone per portarle a fare una cosa vergognosa. Non una riflessione, anche primitiva, su questo modo di regolare i rapporti fra le persone. Non un ripensamento sulle dinamiche che rendono una folla civile una massa inumana. D’altra parte nella folla civile ci stava anche ineffabile segretaria provinciale del PD e non pare abbia sentito il bisogno di intervenire per affermare che una manifestazione per farsi giustizia da soli semplicemente non si fa. Questo a loro non l’ho detto, la sinistra è già abbastanza sputtanata così.