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sabato, ottobre 09, 2010

QUEGLI EQUIVOCI SULL'ACQUA

La gestione dell'acqua, la produzione del servizio e le pericolose semplificazioni a fin di bene

Un importante articolo di   di Marco Ponti su www.lavoce.info
La socialità di un servizio pubblico non ha molto a che vedere con la sua produzione. Ma a parità di risorse e di tariffe, meno la produzione è efficiente, meno servizi si possono fornire ai cittadini. Il referendum per l'acqua è un esempio della confusione tra i due concetti. La produzione in condizioni di monopolio, pubblico o privato, tende a essere inefficiente, mentre le gare periodiche di affidamento sono perfettamente compatibili con il massimo di socialità e favoriscono l'efficienza. Quello che davvero manca nella riforma è una Authority indipendente per il settore. Leggi l'articolo.
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4 commenti

  1. L'articolo è naturalmente molto buono, ma è un'esposizione molto teorica. Chi s'è occupato della vicenda da un punto di vista empirico ha appurato che il passaggio al privato ha SEMPRE portato rincari del servizio e MAI portato un miglioramento del servizio.

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  2. I servizi non hanno tutti la stessa importanza e l'acqua deve essere riconosciuta come un diritto fondamentale.

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  3. Sono d'accordo con voi, ma basta questo a mettere l'acqua al riparo dalla speculazione? Credo che sia giusto il contenuto del referendum, ma che rischi di semplificare talmente la questione da farci abbassare la guardia dai profitti di chi l'acqua la distribuisce.

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  4. Ho partecipato ad un dibattito sul referendum tra la Mariangela Rosolen del Comitato acqua pubblica e Paolo Romano Ad di Smat.
    Entrambi concordavano favorevolmente sul si al referendum numero 1, quello sull'obbligo di cedere il 40% delle aziende a privati.
    Sul numero tre Romano riteneva che la remunerazione del capitale investito 7% sia giusta; la Rosolen No.
    Significativa distanza sul referendum due quello delle gare.
    In ogni caso Sentire i diversi pareri è stato utile e penso che se dai referendum verrà una maggiore coscienza di come sono gestitii servizi pubblici sia comunque un gran bene.
    Non deve essere solo una questione per tecnici di acquedotti o specialisti di finanza creativa della Municipalizzate.
    Bruno Bonino
    San Mauro

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