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LA FREGATURA

La politica e l’amministrazione hanno mutuato dai costumi nostrani la tendenza a rifilare pacchi, a trattare i cittadini come servi sciocchi da tartassare. Nella mia città, per esempio…
Paga, furbacchione!
Siamo Italiani, dunque abituati più degli altri a rifilare e prendere fregature; come sappiamo illuderci noi di aver fregato gli altri non lo sa fare nessuno. Il bello è che chi riesce ad illudere ciascuno di noi di essere più furbo del vicino (al quale stiamo sfilando insieme i soldi dalle tasche senza che lui se ne accorga, quel fessacchiotto!) in Italia vince le elezioni.
Evidentemente questa attitudine fa proprio parte del nostro DNA perché oramai qualunque politicante riesce con poche e maldestre pennellate a dipingere uno scenario buono per illuderci e fotterci. Anche qui in città stiamo bene: l’amministrazione comunale – che ovviamente sta dalla parte dei lavoratori, dei più deboli eccetera – ha appena aumentato di circa il 30% l’IMU sulla prima casa, dicendoci che tanto il Governo varerà la riforma per abolirla, ma per intanto iscrivendo le somme a bilancio, come se dovesse incassarle per davvero. Così, se la riforma sarà, ai cittadini non resterà che pagare sotto altra voce quello che per ora si illudono di aver scampato!
Non contenti, sindaco e assessori hanno dato anche una bella ritoccata all’addizionale IRPEF, fino a triplicarne l’importo: visto che ai lavoratori dipendenti e ai pensionati viene trattenuta direttamente alla fonte, essi pagheranno tutto e saranno più disponibili a prendersela con il governo che col Comune, di cui ignorano la decisione assunta in estate e in fretta e furia e ben celebrata dai consiglieri comunali della maggioranza - PD e satelliti - che governa la mia città.

Per non parlare della Tares: qui sindaco e giunta  hanno dato il meglio delle loro competenze e capacità. Hanno mandato gli avvisi di pagamento in questi giorni, cifre in linea con quelle degli anni passati, in qualche caso perfino più basse. In tanti avranno tirato un bel sospiro di sollievo. Poveretti. non sanno che si tratta di un acconto e che, prima della fine dell’anno, riceveranno il conguaglio da pagare… Davvero dei fenomeni: rinviano il momento in cui i cittadini scopriranno l’ennesima vessazione, questo in linea con il comportamento del governo NapoLetta che rimanda per non far sapere…

Oggi però, il colmo: trovo nella buca delle lettere un opuscoletto dell’amministrazione comunale che spiega il Bilancio: sfido chiunque a cercarvi le informazioni che interessano in primis a un cittadino in affanno: quando e quando devo pagare e in cambio di cosa? quali sono gli aumenti e come debbo fare per usufruire delle agevolazioni espressamente previste per quelli in difficoltà? Provare a cercare anche voi se abitate a Grugliasco e vedrete che non esagero! Anche la comunicazione si fa fumosa e vaga quando devi prendere per il naso l’elettore a cui hai voluto tanto bene fino a un attimo prima di spolparlo.

Infine, la “lotta ai furbetti”: l’amministrazione della mia città, per conoscere bene il fenomeno, ne tiene addirittura un esemplare in consiglio comunale! Senza pudore, senza vergogna, senza che nessuno si chieda se non sia il caso di chiederle di dare le dimissioni…

Ricapitolando: nella mia città, come nel paese intero, gli usi e i costumi della politichetta sono ben compatti e uniformi. Fare fessi i cittadini confidando nel fatto che, presi come sono a cercare di sopravvivere, non avranno il tempo di accorgersene. Paghiamo, furbacchioni!

Mariano



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