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Commissione dinchiesta su Soria.

Anteprima

di Patrizio Brusasco

 

Si è riunita questa mattina, prima della seduta del Consiglio regionale del Piemonte, la Commissione d'inchiesta sul caso del Premio Grinzane Cavour e in particolare sul suo patron Giuliano Soria nonché sul fratello del professore Angelo Soria, dirigente regionale, ora a riposo "forzato".

La commissione cercherà, parallelamente all'azione giudiziaria, di far luce sulle verosimili sfaccettature  che hanno permesso al Premio Grinzane di diventare negli anni una macchina publblico-privata infernale, con preoccupanti commistioni ramificate e tentacolari.

Maggioranza e opposizione (è purtroppo una storia longeva di quasi trent'anni che ha visto passare ogni tipo di amministrazione!) hanno riconosciuto le loro responsabilità e cercano ora di porre un argine a questi, purtroppo reiterati,  malcostumi con tutti i mezzi e gli strumenti idonei a prevenire e impedire tali pratiche.

La commissione è presieduta dal consigliere Caramella (Pdl) e vicepresieduta dal consigliere Laus (Moderati riformisti), e composta di circa 30 consiglieri regionali che in quattro mesi dovranno presentare al Consiglio una relazione dettagliata sugli eventi culturali peculiari al Grinzane e i relativi contributi, nonché una verifica dell'operato del dirigente regionale Angelo Soria, fratello del più celebre patron del Premio Grinzane.

Sulle vicende del professor Soria e del suo Premio, usiamo l'aggettivo possessivo proprio per il vincolo viscerale che pare aver unito Soria alla sua creatura, è già stato scritto molto e ancora molto si scriverà nei prossimi giorni; mi permetto solo una fugace considerazione: tutti a Torino, e non solo, conoscevano le caratteristiche comportamentali del professore, il suo carattere, e dunque ci si chiede come sia possibile far crescere così - ma mi chiedo come possa fare anche "solo" il professore universitario - uno che dovrebbe tornare alle scuole elementari per imparare l'abc dell'educazione. E infatti il sistema Soria non è crollato per le presunte malversazioni e via dicendo (voragine che si è aperta solo dopo la denuncia del mauriziano per molestie sessuali), ma per aver disatteso i principali rudimenti del vivere civile.

Il non essere intervenuti prima per dargli una calmata, è stato di grave nocumento non solo per lui ma per tutte le amministrazioni centrali e locali e tutte le fondazioni e i vari istituti di credito e sponsor, che hanno erogato fondi accrescendo, paradossalmente, la vicina disfatta del professore.

Speriamo che serva di lezione a noi tutti.

 

 

 



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