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Alza la testa anche tu.

 

 
Venerdì 20 febbraio, alle ore 20.30, presso l'Electronic Lab di corso Ferrucci 65/a a Torino, si tiene la presentazione del libro di Piero Ricca, "Alza la testa".
Organizzato da "Qui Torino Libera", l'incontro è l'occasione per ripassare alcuni temi e approfondire alcuni aspetti che caratterizzano (quasi sempre in modo negativo) la scena politica italiana.

Di fronte al muro di gomma dell'oligarchia italiana, un gruppo di cittadini indignati sceglie di non restare in silenzio. Si dà il nome resistenziale di "Qui Milano Libera". Si arma di volantini, telecamere, megafoni e ingaggia incontri faccia a faccia con politici, giornalisti, uomini d'affari. I video più riusciti finiscono su blog e youtube, apprezzati da una foltissima platea. A guidare il gruppo è Piero Ricca, noto alle cronache nazionali per le sue contestazioni a Silvio Berlusconi. Sotto l'obiettivo di una telecamera impertinente passano praticamente tutti, da Andreotti a Profumo, da Berlusconi a D'Alema, da Emilio Fede a Bruno Vespa. Ricca e i suoi compagni fanno domande scomode ed esprimono un dissenso informato; per questo spesso finiscono in questura o sono aggrediti da militanti di partito e guardie del corpo. Le loro incursioni testimoniano un appassionato impegno civile e rivelano un quadro fedele dell'Italia di oggi.
Il libro racconta i retroscena e il contesto delle varie iniziative; riporta in versione integrale i testi di alcune performance in strada e di vari botta e risposta; riepiloga la vicenda del processo vinto da Ricca contro Berlusconi (con le sentenze pubblicate in appendice) e del sequestro del blog conseguente alla querela di Emilio Fede; fa il punto delle varie denunce per diffamazione e riunione non autorizzata; propone i carteggi con Claudio Petruccioli, Cesare Previti, Giulio Andreotti; parla di Qui Milano Libera e dell'esperienza del blog; spiega il senso dell'attività di "disturbatori del quieto vivere", a metà fra speaker's corner e giornalismo civico.
Dalla prefazione di Marco Travaglio: "Forse non saremmo ripiombati in questo tragicomico incubo se molti cittadini avessero seguito l'esempio di Piero Ricca. Cioè se molti cittadini si fossero comportati da cittadini. Piero l'ha fatto quasi ogni giorno, andando a disturbare i potenti con le domande che nessun giornalista osa più fare e con la faccia tosta del bambino che urla: il re è nudo!".
 

 



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