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OGM? NO GRAZIE.

di Stefano Zanotto

Ha preso il via il 15 settembre la grande Consultazione nazionale sui temi dell'agricoltura e dell'alimentazione indetta dalla coalizione "ItaliaEuropa - Liberi da OGM". Per due mesi, su tutto il territorio nazionale, si terranno iniziative e manifestazioni, con la possibilità per tutti di esprimersi per un modello di sviluppo del sistema agroalimentare che metta al centro la qualità e il rispetto dell'ambiente e della salute. La scheda della consultazione presenterà il quesito: "Vuoi che l’agroalimentare, il cibo e la sua genuinità, siano il cuore dello sviluppo, fatto di persone e territori, salute e qualità, sostenibile e innovativo, fondato sulla biodiversità, libero da OGM?". Si potrà votare anche on line, sul sito della coalizione che riunisce organizzazioni e associazioni del mondo agricolo, dei consumatori, dell’ambientalismo, della cooperazione internazionale.

Sempre sul sito si trova l'elenco aggiornato regione per regione degli appuntamenti, alcuni organizzati ad hoc, altri ospitati nell'ambito di manifestazioni già esistenti sul territorio. Si tratta di convegni, assemblee, rassegne eno-gastronomiche; tutte occasioni importanti per partecipare, discutere, approfondire un argomento, quello dell'alimentazione, spesso oggetto di mistificazioni, prese di posizione ideologiche, grossolane semplificazioni (a fine agosto L'espresso titolava in copertina "Bio che bluff"...).

Particolare risalto viene dato da questa iniziativa alla battaglia contro gli OGM: del resto è necessario tenere alta la guardia in proposito, alla luce di alcune decisioni recenti come quella dell'UE, che, riscrivendo il regolamento sulla certificazione dei prodotti biologici, ha ammesso per questi ultimi una soglia di contaminazione "accidentale" dello 0,9%. L'Italia si è opposta senza successo a questo provvedimento: ora, per ovviare a tutto ciò, il ministero delle Politiche agricole, sull'onda anche della mobilitazione della società civile, ha già presentato uno schema di decreto, approvato dalla Conferenza Stato-Regioni, per stabilire nel nostro Paese una soglia massima di contaminazione da OGM nel cibo biologico dello 0,1%. Non è il principio della tolleranza zero sostenuto da molti, ma ci sembra comunque un buon passo avanti.

 



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