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Partito democratico: PERCHE’ ESCLUDERE DI PIETRO?.

di Max Abbruzzese

Può darsi che alcuni lettori del blog si chiederanno: “e che c’azzecca”!!??

Ebbene, anche il gruppo in regione insieme a molte le liste civiche del territorio, singole persone e alcune associazioni che con esso collaborano stanno portando avanti una riflessione riguardo la partecipazione al processo costituente del Partito Democratico, cercando di districarsi fra luce e ombre.

Uno dei più interessanti punti di vista, sensibile e determinato, ci è sembrato il pensiero di Mario Pirani, espresso nella lettera aperta a Veltroni e pubblicato su Repubblica domenica 5 agosto. Qui anche la risposta del sindaco di Roma.

Tornando alle vicende relative alla presentazione della candidatura di Di Pietro a segretario del Partito Democratico (e alla successiva esclusione), il ministro ha lanciato un j’accuse dal proprio blog; credo sia giusto che anche i lettori del blog di Mariano abbiano la possibilità di meglio comprendere la vicenda.

Qui di seguito riportiamo alcune delle frasi che francamente non ci sentiamo di non condividere.

“il Partito Democratico ha perso un’ottima occasione per potersi qualificare tale giacché un partito, per potersi definire davvero “democratico” deve essere aperto e pluralista altrimenti semplicemente “non è”, non esiste”;

 



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