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la nota della settimana.

di Patrizio Brusasco

L’ultima seduta del Consiglio regionale del Piemonte si è occupata esclusivamente, peraltro senza concludere la questione, della situazione dei minori, in perfetta linea rispetto alla convocazione straordinaria di questa ultima seduta richiesta dalla consigliera Cotto.

Maggiore attenzione per il mondo dei minori è stata la richiesta di Mariangela Cotto che ha puntato il dito sulla forbice sempre più ampia tra il rapporto giovani-anziani nella nostra società, ma anche sulle molte interruzioni di gravidanza (11000 solo nel 2006), mentre la consigliera di maggioranza Pozzi ha chiesto di rafforzare l’impegno sul fronte dei servizi educativi cercando di attuare politiche di sistema, e Lepri della Margherita ha sostenuto invece la centralità e l’importanza della famiglia sia nei casi di disagio sia in quelli cosiddetti di agio o presunta normalità.

In teoria nei vari punti dell’ordine del giorno si sarebbe dovuto discutere della Finpiemonte, la finanziaria regionale, come del patto siglato lo scorso 2 luglio a Noli Ligure tra la presidente Mercedes Bresso e Burlando per la nascita di una macroregione (Limonte, ossia Liguria e Piemonte) e soprattutto del piano sociosanitario piemontese.

La collaborazione macroregionale tra Piemonte e Liguria si dovrebbe poi estendere quasi certamente all’azione dei Consigli regionali delle due Regioni e il 13 luglio dovrebbe avere luogo l’incontro tra i due presidenti consiliari, Gariglio per il Piemonte e Ronzitti per la Liguria, per studiare formule sinergiche comuni possibili nei vari settori e procedure isituzionali.

La grande criticità tuttavia rimane quella dell’approvazione del piano sociosanitario locale piemontese, che ha spinto la presidente Bresso a invocare sedute a oltranza del Consiglio regionale della prossima settimana al fine di veder passare prima della sospensione dei lavori estivi la tanto tribolata riforma sanitaria.

 
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