fermiamo la sperimentazione sugli animali.

sabato, marzo 24, 2007

fermiamo la sperimentazione sugli animali.


di Dida Neirotti

E’ finalmente in fase di revisione la Direttiva europea sulla sperimentazione animale approvata nel 1986. E’ quindi possibile renderla migliore, implementando i metodi alternativi affinchè questi diventino la norma e non siano più alternativi.

Partendo dal presupposto che ogni specie è unica per caratteristiche bio-chimiche, morfologiche e fisiologiche, per patrimonio genetico e per le reazioni a virus, batteri e alle varie sostanze, è evidente che qualsiasi "scoperta" effettuata su una specie non è trasferibile ad altre. A titolo di esempio, ricordiamo che la morfina per i cavalli è un eccitante e il fumo non provoca il cancro ai polmoni dei topi!

Esistono  metodi alternativi che hanno già permesso di sostituire gli animali per:

- test di gravidanza

- produzione di anticorpi

- produzione di insulina

e altri test di tossicità e di verifiche igienico-sanitarie.

Riportiamo dal sito www.infolav.it alcuni brani estratti dell'articolo dal titolo "Sperimentazione sostitutiva" di R. Bartocci in merito. Ecco qua.

"Perché i metodi alternativi, a differenza degli esperimenti su animali, sono metodi scientifici". Si considerino due fondamentali presupposti: la definizione di modello sperimentale e l’interpretazione dei dati sperimentali. Per modello sperimentale si intende la riproduzione del fenomeno oggetto dello studio dalla quale sono state eliminate delle variabili, in modo da renderlo più semplicemente analizzabile; nessun animale, di qualsiasi specie esso sia, può considerarsi un "uomo semplificato", quindi anche una coltura cellulare di topo o ratto non può che dare indicazioni sulla specie e solo su quella da cui proviene.