Buttiamo a mare.

23 gen 2007

Buttiamo a mare.


di Dida Neirotti

Una vecchia canzone, sul finire degli anni sessanta, recitava "Buttiamo a mare le basi americane, smettiamo di fare da spalla agli assassini...": come sono cambiati i tempi! Un Governo di centrosinistra che mediamente impiega tempi biblici per decidere su qualsiasi cosa, questa volta è stato rapidissimo nell'esternare le sue decisioni, e che decisioni!!!

Nel post del 18/01 sono illustrati alcuni aspetti economici di questa vicenda, qui vogliamo mettere in evidenza gli aspetti ambientali, sociali e, perchè no, anche etici di una scelta di questo genere, che mette ancora una volta in luce la sudditanza dell'Italia nei confronti dei padroni del mondo.

Rimandiamo quindi al sito www.altravicenza.it per ulteriori informazioni.

Consigliamo anche l'articolo di Ilvo Diamanti, La Repubblica del 18/01/07, dal titolo "La base americana vista da Caldogno". Comincia così:

"Io abito a Caldogno, a un paio di chilometri dall'aeroporto Dal Molin. Dove avverrà l'ampliamento della base militare americana, secondo la richiesta degli USA, accolta (senza impegni scritti) dal precedente governo,approvata dal Comune di Vicenza (21 voti su 40) e ora accettata da Romano Prodi. Parlo in prima persona, per una volta, perché non intendo fingere distacco".

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