04/03/15

venerdì, aprile 03, 2015

VENDO TUTTO


Per tamponare la situazione si vende tutto quello che altri prima hanno faticosamente costruito. Non è solo il triste destino delle famiglie italiane, anche i sindaci fanno…
Folli s/conti
Una costante della storia degli ultimi vent’anni del nostro paese è la corsa alle cosiddette “privatizzazioni”. In nome della bontà e della “convenienza per il cittadino” e del “mercato che abbatte i privilegi”, lo Stato, i comuni e le Regioni hanno cominciato a dismettere – sovente senza gara pubblica o con procedure dove spesso si sapeva prima chi avrebbe poi preso il piatto – servizi pubblici e attività economiche costruite negli anni e sempre con risorse pubbliche. Sovente l’hanno fatto senza criterio e accompagnando lo smantellamento dell’economia pubblica con operazioni di ingegneria finanziaria condotte da politici, locali e nazionali, con i soldi dei cittadini. Qualche esempio luminoso delle perdite che hanno inflitto alle loro comunità ce l’abbiamo anche noi qui vicino (Settimo docet).  Così, poco per volta, in nome dell’efficienza e dell’economicità i comuni hanno smantellato gli uffici delegando a privati la gestione di servizi pubblici, qualche volta anche la loro programmazione.