10/01/14

mercoledì, ottobre 01, 2014

L’ASFALTATURA


Il fine giustifica i mezzi, sosteneva un importante toscano del passato, ma davvero i “diritti degli altri” possono essere uno strumento per far fuori gli avversari?
Chi sta rottamando cosa?
Confesso che l’idea che Renzi abbia “asfaltato” l’immarcescibile ceto politico del PD – lo stesso che ha determinato con il suo inciucismo le condizioni per la sua rapidissima conquista del partito e del governo, lo stesso che sembrava ancora capace di perseverare nei guasti che ha prodotto in questi troppo lunghi anni - mi ha fatto fremere di piacere. Vedere i dalemi e soci arrancare e annaspare di fronte alle spallate di Mr Bean mi ha anche dato la dimensione dell’equivoco in cui siamo incappati e rotolati per anni: li credevamo uomini e donne di Stato, sovente li criticavamo, mai però abbiamo pensato che non operassero per il bene comune e sulla base di ragionamenti e strategie a lungo studiate e frutto delle migliori menti del paese. Tutte balle: come tutti gli altri, hanno pensato, nell’ordine, a sé stessi, al loro amici, alla ditta e… se avanzava qualcosa, allo Stato. Come il loro discepolo, quello che si è appena vantato di averli asfaltati.