04/26/14

sabato, aprile 26, 2014

GAROFANI ROSSI E RAGAZZI BIANCONERI


Perfino fra una partita della Juventus e un incontro con un vu' cumprà si può trovare la Resistenza…
25 aprile 1974
Strada centrale (pedonale) di Lisbona, 24 aprile di pomeriggio. Una folla che non si passa, parecchi giovani agghindati di bianconero, la gran parte palesemente arrivati lì per la partita serale Benfica-Juventus in mattinata e destinati a ripartire appena consumato l’evento sportivo. Consueto corollario di statue viventi, artisti di strada, venditori di ogni genere di cose inutili, insomma un simpatico clima da pomeriggio prefestivo.
Dovunque manifesti, striscioni, avvisi e  annunci delle manifestazioni della serata e del giorno dopo, 25 aprile. Foto in bianco e nero di soldati impreziosite da scritte (sono 40 anni! libertà…) e fiori: garofani rossi.
Già, quarant’anni fa il Portogallo usciva da una delle dittature più lunghe e feroci che la storia ricordi, quella cominciata con il colpo di stato del 1926  e conclusa nel 1974, il 25 aprile. Gran parte dei 46 anni di dittatura avevano visto Salazar (dal 1928 al 1970, anno della sua morte) gestire il potere in nome e per conto delle oligarchie della Chiesa, dei vertici dell’esercito e delle poche rendite economiche di rilievo.